I selfie danneggiano la pelle: non esagerare!

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 24/06/2016 Aggiornato il 24/06/2016

Rughe, occhiaie e pori dilatati, tutte conseguenze dei selfie, tanto di moda ma così dannosi per la pelle

I selfie danneggiano la pelle: non esagerare!

Occhiaie e borse, rughe e pori dilatati. I selfie danneggiano la pelle, proprio come le lampade Uv. La verifica è stata fatta in maniera diretta da una blogger londinese di ventisei anni che si scattava circa cinquanta foto ogni giorno da postare sul suo blog e su Instagram. Con il passare del tempo la giovane si è accorta di come quella luce blu (chiamata con la sigla Hev) emessa da cellulari, computer portatili e tablet sia dannosa per la pelle.

Come i raggi solari

I danni dei selfie ricordano molto da vicino quelli provocati dai raggi Uva e Uvb: la ragazza aveva notato, infatti, come sul suo volto fossero comparse nuove lentiggini, i pori fossero più dilatati e le occhiaie più marcate. Il trucco era ormai diventato indispensabile per coprire questi difetti: così ha deciso di rivolgersi a un dermatologo, il quale le ha spiegato in modo semplice ma dettagliato cosa può provocare la sovraesposizione alla luce Hev. Questo tipo di luce è tra i fattori che insieme all’inquinamento e al sole danneggiano la cute, accelerando il processo di invecchiamento: questi tre elementi insieme provocano calore e infiammazione sotto la pelle, rallentando la sua capacità di difendersi da ulteriori aggressioni e di rigenerarsi. 

Esami specifici

La cute della ventiseienne è stata “scansionata” da un macchinario che ha analizzato la dimensione dei pori, i danni del sole, la pigmentazione, la presenza di linee e rughe, l’umidità e, naturalmente, i danni luce Hev. Un’analisi approfondita dalla quale è risultato con chiarezza come i selfie danneggino la pelle con problemi già visibili ma anche con altri a venire, ancora nascosti. 

I solari servono comunque

La protezione solare non può proteggere la pelle dalla luce Hev, almeno non le formule  ra disponibili. Come fare allora per arginare i danni? Proteggere il viso ventiquattro ore su ventiquattro con sieri e creme ad alta concentrazione di antiossidanti, molecole che contrastano i radicali liberi e sono in grado così di offrire protezione alla pelle contro l’invecchiamento precoce. Per non sommare danno su danno, la protezione solare rimane comunque fondamentale quando si esce, non solo in estate ma in tutte le stagioni dell’anno, non solo al mare ma anche in città. Attenzione in modo particolare che la formula da utilizzare al mattino, idratante, nutriente o anti-età in base alle necessità della pelle, contenga filtri solari con un Spf tra il 20 e il 30.

 

 
 
 

da sapere!

Un’alimentazione ricca di frutta e di verdura, ad alta concentrazione di antiossidanti, è un ulteriore, prezioso aiuto per rafforzare dall’interno le difese della cute contro tutte le aggressioni esterne che possono danneggiarla.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti