Seno: 4 problemi post intervento

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 01/02/2016 Aggiornato il 01/02/2016

Chirurgia plastica al seno: mani poco esperte e l’imprevidibilità, che il medicina non si può mai escludere, possono provocare alcune problematiche. Ecco quali

Seno: 4 problemi post intervento

La chirurgia non è una scienza esatta. Anche nel campo della chirurgia plastica, quindi, qualcosa può andare storto. In particolare ci sono quattro problemi che possono sorgere dopo l’intervento al seno. Sono complicazioni rare e tutte risolvibili, ma è bene conoscerle per essere preparati al meglio per affrontarle. Le colpe? Possono essere uno di quei fattori imprevedibili che in medicina non si possono mai escludere ma anche la conseguenza di una mano poco esperta oppure di qualche richiesta avventatamente accontentata o di qualche indicazione post operatoria non rispettata dalla paziente.

Contrattura capsulare

Il primo dei quattro problemi che possono insorgere dopo un intervento al seno riguarda la contrattura capsulare, ossia l’indurimento del seno. È quella più diffusa, con un’incidenza tra l’1 e il 2%: può capitare durante tutto l’arco di vita della protesi e le cause sono diverse, dalle infezioni subcliniche (dovute a batteri presenti nella mammella e nei dotti oppure a bronchiti o tonsilliti non curate con antibiotici), alla contaminazione delle capsule con materiale estraneo. Si manifesta con l’indurimento del seno e si risolve rimuovendo la protesi e reinserendone una nuova.

Spostamento della protesi

Altra complicazione possibile è lo spostamento della protesi che succede in genere nei primi due mesi dopo l’impianto per colpa di un movimento troppo energico con le braccia oppure quando si fa troppo esercizio nelle settimane immediatamente successive all’intervento. Trascorsi due mesi, il tessuto intorno alla protesi si cicatrizza e la paziente può riprendere con regolarità la propria attività. Anche in questo caso la soluzione è tornare in sala operatoria per riposizionare la protesi nella giusta posizione.

Cambiamento della forma

Il terzo dei quattro problemi che possono sorgere dopo l’intervento al seno è la rotazione: capita con le protesi anatomiche a forma di goccia che si girano cambiando la forma del seno. Può succedere quando si realizza una “tasca” troppo larga per inserire la protesi, quando si passa da una protesi più grande a una più piccola senza ridimensionare la tasca e nel caso in cui la paziente esegua dei movimenti eccessivi con le braccia. La soluzione è rimettere la protesi nella posizione originaria: a volte si può risolvere con un’apposita manovra per girare la protesi, altrimenti si deve rioperare. Succede più frequentemente nei primi due mesi dopo l’intervento ma può capitare anche successivamente.

Rottura

L’ultimo dei quattro problemi che possono sorgere dopo l’intervento al seno è la rottura, successiva in genere a un trauma, per esempio un incidente d’auto. L’incidenza è bassissima, tanto che le aziende forniscono gratuitamente una coppia di protesi per la sostituzione e, in alcuni casi, rimborsano anche il costo dell’intervento per il reimpianto.

 

 

 
 
 

In breve

NON ANDARE AL RISPARMIO

Per evitare il più possibile le complicanze è bene sempre scegliere con attenzione il medico, evitando di lasciarsi attrarre da offerte a prezzi troppo bassi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti