Sguardo triste: con il bisturi ritrova il sorriso

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 22/08/2017 Aggiornato il 22/08/2017

È corsa dal chirurgo estetico per correggere lo sguardo triste. Ecco come si interviene

Sguardo triste: con il bisturi ritrova il sorriso

Il passare degli anni lascia inevitabilmente segni sul viso: la pelle diventa meno elastica, più opaca e spenta, le rughe si fanno più evidenti, l’ovale perde definizione. Ma è soprattutto la zona occhi a rivelare più di altre l’età: palpebre che cedono e sopracciglia che si appensantiscono rendono lo sguardo triste e rivelatore degli anni.

Dalle creme al bisturi

Ecco allora che viene naturale cercare rimedi: dai cosmetici fino all’aiuto del chirurgo. Sono in molti, infatti, a richiedere un intervento per correggere con il bisturi lo sguardo triste e ritrovare così un volto più fresco e sorridente. 

Il lifting temporale

È il trattamento d’elezione che permette con minimo impegno chirurgico di cancellare lo sguardo triste. Il chirurgo pratica un’incisione a tre centimetri dall’attaccatura dei capelli a forma di ellisse, scolla delicatamente la cute e riposizione la muscolatura sottostante, tirandola indietro, e risollevandola per poi rimuovere l’eccesso di cute. A differenza di quanto si potrebbe pensare, l’intervento non è invasivo, ma sortisce ottimi risultati contro lo sguardo triste. Dopo l’operazione non si notano segni di alcun tipo perché le incisioni vengono fatte tra i capelli, sopra le tempie, e grazie alle particolari tecniche di sutura possono essere coperte con l’acconciatura.

Borse addio

Sempre per quanto riguarda la zona occhi, il passare del tempo porta ad accentuare le borse, accumuli di grasso che possono essere eliminati, insieme all’eccesso di pelle, con la blefaroplastica inferiore. Anche questo intervento non è particolarmente invasivo e permette di ottenere validi risultati, visibili circa dopo un mese: inizialmente compare solo qualche livido e un gonfiore che si riassorbe nell’arco di pochi giorni anche grazie all’applicazione del ghiaccio. In genere questo tipo di intervento è consigliato in autunno inoltrato e in inverno perché l’esposizione al sole rischia di lasciare segni evidenti.

Occhi sempre protetti

Anche se il chirurgo rappresenta la soluzione definitiva per contrastare i segni dell’età, è possibile contrastare i segni del tempo anche con sane abitudini. È importante soprattutto proteggere sempre la parte dal sole con un prodotto filtrante e con gli occhiali scuri anche nella stagione fredda.

 

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Contro i segni del tempo no al fumo, che toglie ossigenazione, e via libera a trattamenti cosmetici protettivi, elasticizzanti e rigeneranti da usare con costanza, mattina e sera.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Sono davvero a rischio di diabete gestazionale?

01/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina....  »

Donna Rh negativo: anche dopo un aborto si sviluppano anticorpi contro il sangue Rh positivo?

30/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Esiste un esame che permette di appurare se la donna ha sviluppato anticorpi contro il fattore Rh positivo: si chiama Test di Coombs indiretto e si esegue come un normale prelievo di sangue.  »

Pap test in gravidanza: conviene farlo?

28/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Posto che è il ginecologo curante a dover decidere l'intervallo di tempo tra un pap test e l'altro, in base al risultato ottenuto l'ultima volta che è stato effettuato, in generale non occorre farlo in gravidanza, se sono passati meno di tre anni dall'ultimo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti