Troppo sole e ore piccole lasciano il segno sulla pelle

Patrizia Masini A cura di Patrizia Masini Pubblicato il 18/09/2019 Aggiornato il 19/09/2019

Alla fine dell'estate e inizio autunno gli effetti del troppo sole diventano evidenti, soprattutto su pelle e capelli. È il momento di correre ai ripari

Troppo sole e ore piccole lasciano il segno sulla pelle

Al ritorno dalle vacanze ci si aspetta di essere fisicamente al top ma non è così. La colpa sembra essere del troppo sole senza adeguate protezioni e delle abitudini sbagliate tipiche dell’estate, come il dormire poco e male. Così i capelli e la pelle del corpo appaiono sofferenti e “in crisi”. È l’allarme lanciato dagli specialisti dell’IHRF (International Hair Research Foundation) che hanno stimato un incremento sistematico di circa un quarto di casi di patologie cutanee tra settembre e ottobre – il 24,8% nel 2016 – causate principalmente da una protezione dai raggi solari non proprio così attenta e da abitudini che possono mettere a rischio gli equilibri naturali, alterando in maniera drastica i ritmi circadiani e, dunque, la produzione di melatonina.

I danni si vedono ora

Non è un caso che il periodo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno registri un numero in crescita di visite dal dermatologo per problemi alla pelle e ai capelli dovuti non solo ai danni acuti provocati dai raggi Uv, ma anche all’uso scorretto dei prodotti solari e dei cosmetici in genere. Una delle zone più a rischio è il cuoio capelluto, dove macchie, arrossamenti e altre problematiche non sono visibili a occhio nudo ma, se non trattata in breve tempo a stretto giro. Spesso ci si dimentica, infatti, che la pelle di questa zona a causa della sua particolare sensibilità, se non protetta adeguatamente, può creare problemi anche ai bulbi piliferi, causando un indebolimento degli stessi e, dunque, un aumento esponenziale della normale caduta dei capelli che avviene proprio in autunno. I problemi, però, non finiscono qui. Un altro aspetto allarmante per gli specialisti è la repentina e prolungata alterazione dei ritmi sonno/veglia, i cosiddetti ritmi circadiani che, andando a modificare la normale produzione di melatonina possono causare anche una improvvisa e importante perdita di capelli al ritorno dalle vacanze.

Un aiuto a tavola

In tutti questi casi meglio intervenire tempestivamente all’arrivo dell’autunno. Ad assolvere un ruolo importante per la salute dei capelli e della pelle, oltre a integratori, lozioni, creme e farmaci, è soprattutto l’alimentazione: esiste, infatti, un rapporto diretto fra le condizioni nutrizionali e la produzione dei principali costituenti dei follicoli piliferi. Bisognerebbe puntare soprattutto sulle proteine più ricche di aminoacidi (come cisteina, metionina, arginina e lisina) e sulle vitamine del gruppo B (B3, B5, B6, B12) che regolarizzano la secrezione sebacea. 

 

 
 
 

Da sapere!

La vitamina H che, contenuta in vegetali, cereali integrali, lievito di birra, tuorlo d’uovo, riso, latte e fegato, è indispensabile per la produzione di cheratina e per irrobustire i capelli. Anche la vitamina E, presente in oli vegetali, germe di grano e frutta secca, svolge un’efficace azione protettiva.

 

 

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