Trattamenti mini invasivi per un corpo nuovo

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 16/08/2017 Aggiornato il 16/08/2017

Addio bisturi, bende, dolorosi interventi e lunghe convalescenze. La nuova frontiera della medicina estetica si avvale per lo più di trattamenti mini invasivi. Tante le potenzialità di intervento

Trattamenti mini invasivi per un corpo nuovo

Dalla radiofrequenza agli ultrasuoni fino al laser. La nuova frontiera della bellezza promuove a pieni voti i trattamenti mini invasivi che permettono di ritrovare un fisico più snello e un viso più giovane senza fatica e, soprattutto, senza dolore. La soluzione piace sempre più alle donne, ma anche agli uomini che con una frequenza decisamente maggiore rispetto al passato prenotano un appuntamento dal chirurgo estetico. Tra i trattamenti mini invasivi i più gettonati sono quelli che consentono, senza sottoporsi a interventi chirurgici, di combattere il rilassamento cutaneo, ridurre il grasso, rimodellare il corpo e trattare l’inestetismo più diffuso e temuto, la cellulite, che colpisce otto donne su dieci al di sopra dei 16 anni.

Un business mondiale

I dati parlano chiaro: a livello mondiale il mercato del rimodellamento del corpo senza bisturi cresce del 14% all’anno. Nel 2015 i trattamenti estetici non chirurgici sono stati 10 milioni e hanno riguardato per l’84,7% le donne e per ben il 15,5% gli uomini. Anche in Italia, settimo Paese al mondo per trattamenti estetici dopo Stati Uniti, Brasile e Corea del sud, quelli mini invasivi si confermano i veri protagonisti della bellezza: nel 2015 sono stati complessivamente 280 mila, quelli per la riduzione della cellulite sono stati circa 5.240, effettuati al 91,5% da donne, e quelli per la riduzione del tessuto adiposo circa 4.712 di cui 82,4% fatti da donne.

Meno rischi e ripresa più rapida

Rapidi e indolori, i trattamenti mini invasivi riducono al minimo i rischi e consentono di tornare subito al lavoro e alle attività di tutti i giorni. A sceglierli sono soprattutto le donne tra i 35 e i 50 anni che, dopo una o più gravidanze oppure a causa di alterazioni ormonali, non si sentono più a proprio agio e desiderano tornare ad avere pancia piatta e gambe snelle. I trattamenti mini invasivi richiedono tempi minori di recupero rispetto alla chirurgia tradizionale, garantiscono risultati visibili sin dalle prime sedute. In particolare, i trattamenti che prevedono l’uso combinato di radiofrequenza e ultrasuoni hanno dimostrato una notevole efficacia nel rimodellamento del corpo.

Il trattamento non basta

Naturalmente è importante associare ai trattamenti un’alimentazione sana e uno stile di vita corretto che prevede anche l’esercizio fisico costante, non solo per migliorare l’efficacia dei trattamenti ma anche per salvaguardare la salute.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Oltre che dalla predisposizione genetica, la cellulite è peggiorata da cattive abitudini come la sedentarietà, un’alimentazione troppo ricca di calorie, l’uso prolungato di tacchi alti e indumenti stretti, l’alcol, il fumo e i vizi di postura, come quello di tenere a lungo le gambe accavallate.

 

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