Turismo della bellezza: boom di viaggi con ritocco

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 05/12/2019 Aggiornato il 05/12/2019

Sono in costante aumento le persone che vanno all’estero per un ritocco, alimentando così il mercato del turismo della bellezza. Attenzione ai rischi

Turismo della bellezza: boom di viaggi con ritocco

Cresce la voglia di un ritocchino e in parallelo crescono i numeri del turismo della bellezza, un fenomeno in aumento che vede sempre più persone recarsi all’estero per aumentare la taglia del seno() oppure per cancellare le rughe.

Le mete più gettonate

La meta più gettonata del turismo della bellezza è la Corea del Sud, divenuta la capitale mondiale della chirurgia plastica con 600 cliniche e 650mila interventi all’anno su più di 50mila pazienti stranieri solo nel 2018, numeri che hanno movimentato un business di 189 milioni di dollari, come confermano i dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery statunitense. Accanto alla Corea, altra meta di spicco del turismo della bellezza è la Grecia, principale destinazione negli ultimi tempi per i trattamenti con il botulino che a oggi rimangono i più richiesti tra le metodiche soft per ringiovanire il viso. Nel 2018 sono stati più di 300mila gli interventi di chirurgia estetica effettuati nelle cliniche greche, un numero che si prevede cresca del 15% quest’anno.

Gli interventi più richiesti

La palma va sempre alla mastoplastica additiva con il 15,8% di tutte le operazioni di chirurgia estetica al mondo; segue la liposuzione con il 14%, la blefaroplastica con il 12,9% e la rinoplastica con il 7,6%. Ma quali sono le motivazioni che fanno crescere i numeri del turismo della bellezza? Sicuramente i costi più bassi, visto che in alcuni casi si può arrivare a risparmiare anche il 50% rispetto al costo della stessa operazione nei Paesi di origine.

Pacchetti all inclusive

Molte agenzie di viaggi propongono pacchetti completi che prevedono insieme all’intervento un tour del paese oppure vacanze al mare. Gli esperti mettono però in guardia dal turismo della bellezza. Secondo il professor Carlo Gasperoni, docente al master di Chirurgia Estetica della Faccia dell’Università Tor Vergata di Roma, è sempre bene diffidare delle proposte low cost all’estero che hanno moltissimi rischi: i lunghi voli, stressanti per chi si è sottoposto a un intervento, e anche il semplice fatto di essere lontani da casa, sono fattori da tenere in considerazione insieme al fatto che un prezzo molto basso spesso spinge verso decisioni affrettate che possono avere anche esiti non positivi.

Non sottovalutare i pericoli

Come per ogni operazione, anche nel caso di interventi estetici occorre sapere che esiste il rischio di complicazioni come infezioni o ferite non cicatrizzate: è fondamentale quindi essere sempre seguiti, a lungo termine, da chi ha effettuato l’intervento, cosa non possibile all’estero. Il pericolo concreto è che una volta tornati in patria ci si veda costretti a rivolgersi a un altro medico che può aver difficoltà ad accedere alle cartelle cliniche e a comprendere i dettagli dell’intervento.

 

Da sapere!

I costi per le cure post-operatorie di interventi fatti all’estero possono diventare maggiori di quanto si sarebbe speso se ci si fosse fatte operare in Italia.

 

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