Vene varicose: via senza anestesia

Nessuna anestesia e nessun dolore con la nuova tecnica che permette di dire addio alle vene varicose. Ecco come funziona

Non è solo un problema estetico. Le vene varicose sono un vero e proprio disturbo legato a difficoltà circolatorie che interessano in modo particolare gli arti inferiori. Molte le donne che ne soffrono, soprattutto dai trent’anni in su, in particolare quelle che hanno avuto almeno una gravidanza. Molte, però, anche le soluzioni che la medicina mette a disposizione per cancellare la ragnatela di vene in rilievo che non solo toglie bellezza e perfezione alle gambe ma rischia anche di portare a patologie gravi come flebiti e tromboflebiti ricorrenti e alla comparsa di ulcere, difficili poi da risolvere.

Prima si interviene, meglio è

Eliminare le vene varicose appena fanno la loro comparsa è fondamentale per evitare che la situazione peggiori nell’arco di poco tempo. A questo proposito è stata messa a punto da poco tempo una tecnica innovativa che permette di intervenire sulle vene varicose in modo soft, senza necessità di anestesia e contenendo al massimo il dolore.

Un nuovo intervento soft

Si tratta dell’Ablazione endoluminale meccanico chimica – Moca – che avviene mediante un innovativo strumento messo a punto dalla Yale University in Connecticut e distribuito in Italia solo di recente. Con questa apparecchiatura all’avanguardia il trattamento è praticamente indolore e non necessita di anestesia, a differenza di quanto succede con le altre principali tecniche endoluminali disponibili per questo tipo di problematica come il laser e radiofrequenza. Tutto ciò è dovuto al fatto che il catetere, inserito nella safena con un ago, ruota creando un vasospasmo che è in sinergia con l’iniezione del farmaco sclerosante. Già dal giorno dopo è possibile riprendere la propria vita normale: è solo necessario indossare una calza elastica per una decina di giorni in modo da favorire il flusso circolatorio.

Il periodo più indicato

Ideale è programmare la rimozione delle vene varicose con questa nuova metodica quando comincia a fare freddo, perché il caldo favorisce la vasodilatazione e non facilita l’intervento. La prevenzione gioca comunque un ruolo molto importante nel tenere sotto controllo l’evoluzione del problema. La prima buona regola? Indossare sempre calze a compressione graduata per favorire il flusso del sangue, in particolare la risalita dai piedi fino al cuore, in modo da evitare ristagni che creano gonfiore e sfiancano le vene. 

 

 

 
 
 

In breve

ATTENZIONE AI CAMPANELLI D’ALLARME

Gonfiore persistente alle gambe, macchie sulla pelle e lesioni, che nei casi più gravi arrivano a essere vere e proprie ulcere, devono spingere ad affrontare subito il problema.

 


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