Vene varicose: via senza anestesia

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 11/09/2017 Aggiornato il 07/11/2019

Nessuna anestesia e nessun dolore con la nuova tecnica che permette di dire addio alle vene varicose. Ecco come funziona

Vene varicose: via senza anestesia

Non è solo un problema estetico. Le vene varicose sono un vero e proprio disturbo legato a difficoltà circolatorie che interessano in modo particolare gli arti inferiori. Molte le donne che ne soffrono, soprattutto dai trent’anni in su, in particolare quelle che hanno avuto almeno una gravidanza.

Molte, però, anche le soluzioni che la medicina mette a disposizione per cancellare la ragnatela di vene in rilievo che non solo toglie bellezza e perfezione alle gambe ma rischia anche di portare a patologie gravi come flebiti e tromboflebiti ricorrenti e alla comparsa di ulcere, difficili poi da risolvere.

Prima si interviene, meglio è

Eliminare le vene varicose appena fanno la loro comparsa è fondamentale per evitare che la situazione peggiori nell’arco di poco tempo. A questo proposito è stata messa a punto da poco tempo una tecnica innovativa che permette di intervenire sulle vene varicose in modo soft, senza necessità di anestesia e contenendo al massimo il dolore.

Un nuovo intervento soft

Si tratta dell’Ablazione endoluminale meccanico chimica – Moca – che avviene mediante un innovativo strumento messo a punto dalla Yale University in Connecticut e distribuito in Italia solo di recente.

Con questa apparecchiatura all’avanguardia il trattamento è praticamente indolore e non necessita di anestesia, a differenza di quanto succede con le altre principali tecniche endoluminali disponibili per questo tipo di problematica come il laser e radiofrequenza.

Tutto ciò è dovuto al fatto che il catetere, inserito nella safena con un ago, ruota creando un vasospasmo che è in sinergia con l’iniezione del farmaco sclerosante. Già dal giorno dopo è possibile riprendere la propria vita normale: è solo necessario indossare una calza elastica per una decina di giorni in modo da favorire il flusso circolatorio.

Il periodo più indicato

Ideale è programmare la rimozione delle vene varicose con questa nuova metodica quando comincia a fare freddo, perché il caldo favorisce la vasodilatazione e non facilita l’intervento. La prevenzione gioca comunque un ruolo molto importante nel tenere sotto controllo l’evoluzione del problema.

La prima buona regola? Indossare sempre calze a compressione graduata per favorire il flusso del sangue, in particolare la risalita dai piedi fino al cuore, in modo da evitare ristagni che creano gonfiore e sfiancano le vene.

In breve

ATTENZIONE AI CAMPANELLI D’ALLARME

Gonfiore persistente alle gambe, macchie sulla pelle e lesioni, che nei casi più gravi arrivano a essere vere e proprie ulcere, devono spingere ad affrontare subito il problema.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti