Bonus bebè: tutte le novità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/11/2016 Aggiornato il 24/11/2016

Il bonus bebè è stato confermato anche per il 2017. Ecco che cosa cambia, a chi spetta e come richiederlo

Bonus bebè: tutte le novità

Nonostante la nuova Legge di Stabilità sia ancora in attesa di approvazione, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha confermato che le famiglie con basso reddito avranno diritto anche per il 2017 al cosiddetto bonus bebè, ossia all’assegno di natalità che l’Inps versa alle coppie in difficoltà per ogni figlio nato. Infatti, essa è una delle contromisure su cui il Governo sta puntando per arginare il crollo delle nascite in Italia. Ecco le informazioni disponibili al momento. 

Di che cosa si tratta

Il bonus bebè è una delle misure che il Governo ha varato a sostegno delle famiglie in difficoltà, in associazione per esempio a misure come il bonus baby-sitter. Si tratta di un assegno per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, che l’Inps versa mensilmente ai nuclei familiari in cui il genitore richiedente non abbia un valore ISEE superiore a 25.000 euro annui.  Al momento, l’assegno di natalità viene corrisposto fino al terzo anno di vita del bambino oppure, in caso di adozione, fino al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato. Sembra, però, che la nuova Legge di Stabilità preveda un prolungamento del beneficio sino ai cinque anni d’età/di ingresso in famiglia.

Quale importo

Il ministro Lorenzin ha annunciato novità anche in merito all’ammontare del bonus. A oggi il valore dell’assegno è pari a 80 euro al mese per le famiglie con un ISEE inferiore a 25mila euro e a 160 euro mensili alle famiglie in una fascia ISEE al di sotto di 7mila euro. Nel 2017, l’assegno potrebbe raddoppiare, passando da 80 a 160 euro nel primo caso e da 160 a 320 nel secondo. Sembra, inoltre che il bonus bebè verrà potenziato anche per il secondo figlio: se per ora le famiglie percepiscono la stessa cifra anche per il secondogenito, dal 2017, per il secondo figlio, i gruppi familiari con ISEE compreso fra 25 mila e 7 mila euro potrebbero ricevere 240 euro al mese e quelli con ISEE inferiore a 7 mila euro 400 euro mensili.

Come presentare la domanda

Pare che le modalità per fare richiesta del bonus bebè, invece, non cambieranno. Il bonus continuerà a non essere erogato in maniera automatica. La domanda, con allegato il modulo ISEE, dovrà sempre essere presentata all’Inps, esclusivamente per via telematica (o tramite i Caf), entro 90 giorni dalla nascita del figlio o dall’arrivo in casa del bambino adottato. Se la domanda verrà fatta oltre i termini previsti, le famiglie non perderanno il diritto al bonus, ma l’erogazione scatterà dalla data di presentazione della stessa (non si riceveranno gli arretrati).

Manca ancora la conferma ufficiale

Occorre ricordare che al momento quelle elencate sono solamente ipotesi. Per avere la certezza di quel che accadrà bisogna attendere l’approvazione delle Legge di Stabilità. Si sta parlando anche di un nuovo bonus concesso alle donne a partire dal 7° mese di gravidanza, erogato sotto forma di voucher asili nido e altri incentivi. Anche in questo caso siamo solo nel campo delle ipotesi.

 

 

 
 
 

da sapere!

Per ogni anno in cui le famiglie possono beneficiare del bonus bebè dovrà essere presentato l’ISEE aggiornato. In caso contrario, l’assegno verrà sospeso.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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