Family act, un sostegno a famiglie contro la denatalità

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 06/08/2020 Aggiornato il 06/08/2020

La Società italiana di neonatologia (Sin) plaude il Family act e sottolinea l’importanza di incentivi e sostegno per contrastare il problema della denatalità

Family act, un sostegno a famiglie contro la denatalità

La Sin accoglie con favore il Family act. Grazie alle misure economiche e strutturali contenute nel Family act, i genitori avranno maggiore sostegno per la crescita dei propri figli e si potrà contrastare il problema della denatalità. L’assegno universale a partire dal settimo mese di gravidanza, così come l’indennità per le madri lavoratrici erogata al rientro post-congedo e il congedo di paternità flessibile esteso a dieci giorni, costituiscono finalmente un aiuto concreto.

Un sostegno per la genitorialità

Il professor Fabio Mosca, presidente della Sin, plaude il Family act e, da neonatologo, si dice soddisfatto per quella che sembra porsi come prima vera e organica proposta di misure e incentivi a sostegno della genitorialità. Un provvedimento che, finalmente, mette al centro la famiglia di oggi e del futuro e dovrebbe aiutare i genitori a conciliare meglio vita e lavoro.

Conciliare famiglia e lavoro

Come sottolineato dal professor Mosca, la creazione di condizioni favorevoli alle nuove e future famiglie e la capacità di conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro, deve porsi come obiettivo quello di contrastare il problema sempre più annoso della denatalità, che in Italia sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Al contempo, occorre assicurare il corretto sostegno per la cura di neonati e bambini.

I problemi delle famiglie

Purtroppo, da un paio di decenni le politiche sociali sembrano essersi dimenticate delle famiglie. Tra i problemi maggiori: la mancanza di asili nido (anche aziendali), tempi di congedo parentale non in linea con i ritmi odierni e sostegno economico alle famiglie che copre solo i primi anni di vita del bambino. Questo, unito alla crescente difficoltà di conciliare vita e lavoro, è un grosso freno alla genitorialità. A conferma, basti pensare che oggi il 50% delle donne non lavora e, come rivelato dall’Ispettorato nazionale del lavoro, nel 2019 ben 37mila donne hanno abbandonato la propria occupazione dopo la nascita dei figli.

Essere mamma oggi

Al contempo, anche quando si ha un figlio, politiche poco attente influiscono negativamente sull’allattamento al seno. Un aspetto non da poco, visto che fotografa alla perfezione le difficoltà di essere mamma oggi. Infatti, se nei primi giorni di vita il 90% delle donne allatta al seno, già al quarto mese la percentuale scende al 31%, per poi passare a solo al 10% al sesto mese. Per questo motivo, la Sin chiede che il congedo di maternità postnatale sia esteso almeno fino a sei mesi, così da permettere la crescita corretta del piccolo e, grazie al latte della mamma, fornirgli un impareggiabile supporto per la sua salute.

Il Family act riaccende il dibattito

Il Family act proposto si inserisce dunque in un contesto tutt’altro che roseo. Si tratta di un provvedimento che riaccende il dibattito attorno al problema della denatalità in Italia e delle difficoltà dei giovani di “mettere in cantiere” (e poi crescere) un figlio. Il professor Mosca rimarca dunque l’importanza di disporre di tutte le risorse possibili così da fornire più sostegno alle famiglie prima e dopo la nascita, garantendo il meglio per il piccolo e per i suoi genitori. Infine, sottolinea il presidente del Sin, occorre colmare le diseguaglianze regionali in tema di welfare e sanità.

 

 
 
 

Da sapere!

Secondo l’Istat, quest’anno in Italia si toccherà il record negativo in tema di nascite.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gravidanza e vaccino contro difterite-tetano-pertosse: il richiamo va fatto ogni volta?

06/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il richiamo del vaccino trivalente DTP è raccomandato a ogni nuova gravidanza per garantire al nascituro un "bagaglio immunitario" in grado di proteggerlo da difterite, tetano, pertosse fino a quando non verrà sottoposto lui stesso alla vaccinazione.  »

Sono davvero a rischio di diabete gestazionale?

01/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina....  »

Donna Rh negativo: anche dopo un aborto si sviluppano anticorpi contro il sangue Rh positivo?

30/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Esiste un esame che permette di appurare se la donna ha sviluppato anticorpi contro il fattore Rh positivo: si chiama Test di Coombs indiretto e si esegue come un normale prelievo di sangue.  »

Pap test in gravidanza: conviene farlo?

28/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Posto che è il ginecologo curante a dover decidere l'intervallo di tempo tra un pap test e l'altro, in base al risultato ottenuto l'ultima volta che è stato effettuato, in generale non occorre farlo in gravidanza, se sono passati meno di tre anni dall'ultimo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti