A tavola: ecco i trucchi per ridurre il consumo di sale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/09/2015 Aggiornato il 01/09/2015

Mangiare meno sale, senza perdere il gusto si può! Basta “ingannare” il nostro palato con piccoli stratagemmi in cucina

A tavola: ecco i trucchi per ridurre il consumo di sale

Un modo semplice per portare meno sale a tavola e, di conseguenza nella nostra dieta quotidiana, senza però non perdere il gusto, è quello di salare l’acqua della pasta dopo che è stata tuffata nella pentola, negli ultimi due minuti di cottura. La pasta assorbirà il sale soltanto nella parte più esterna, ma la sapidità percepita, mangiandola, sarà, comunque, uguale con il vantaggio di aver ingerito meno sale. A raccomandarlo è il professor Furio Brighenti, docente di Scienza degli alimenti all’Università di Parma.

Attenzione anche al pane

Brighenti ha dichiarato che anche con il pane è possibile “ingannare” il palato per ridurre il consumo di sale. In che modo? In una diapositiva il professore ha mostrato una fetta di pane in cassetta, fatta con sei strati di impasto alternati uno a uno: tre realizzati  con farina salata e tre con impasto senza sale. Ebbene, il risultato è che a ogni boccone si mangiano almeno due strati di pane, con quello salato superiore e quello insipido subito sotto, mantenendo comunque la percezione di sapidità, nonostante la riduzione dimezzata di sale.

Rischio di malattie cardiovascolari

Riducendo il sale nella dieta, si riduce automaticamente il primo fattore di rischio dell’ipertensione associato all’alimentazione, così come aumentare il consumo di pasta e pane integrali aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari e il diabete di tipo 2. Brighenti ha inoltre aggiunto che sarebbe sufficiente che la quantità di cereali integrali raggiungesse il 50% della quantità media giornaliera (in Italia è di circa 260 g) perché il rischio di malattie cardiovascolari si riduca del 22% e quello del diabete del 25%.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

 Il pane bianco viene digerito più velocemente della pasta, generando picchi glicemici postprandialipiù altiche attivano l’insulina. Il pane integrale, invece, ricco di fibra, vitamine e sali minerali, è meno digeribile, ha un transito più lento e non genera alti picchi glicemici.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti