Acido folico: non solo in gravidanza!

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 04/01/2019 Aggiornato il 07/11/2019

L’acido folico è da sempre raccomandato in gravidanza, ma non solo: secondo le più recenti indicazioni scientifiche è prezioso anche per prevenire molte malattie

Acido folico: non solo in gravidanza!

L’acido folico non fa bene solo in gravidanza. Infatti, un suo corretto apporto previene numerose malattie. Ecco perché è così importante. Sempre. 

Una vitamina “verde”

Cos’è l’acido folico? Si tratta della vitamina B9, presente nella verdura a foglia verde (soprattutto nelle crucifere come broccoli e cavoli), nei cereali integrali, nei legumi e, in grandi quantità, nella barbabietola. 

70% di malformazioni in meno in gravidanza

L’acido folico è indispensabile durante l’attesa perché previene malformazioni del nascituro, agendo sul corretto sviluppo del tubo neurale. Per la precisione, è stato dimostrato che i folati riducano del 70% difetti congeniti quali: spina bifida e problemi all’encefalo. 

Protettore del cuore

Un ulteriore beneficio dell’assunzione di acido folico risiede nella sua capacità di prevenire l’insorgenza di malattie di tipo cardiovascolare, proteggendo dunque il cuore. In particolare, si assisterebbe a una riduzione dei valori di omocisteina. Si tratta di un aminoacido che aumenta il rischio di sviluppare disturbi cardiaci. 

Alleato dell’umore e del sonno 

La riduzione dell’omocisteina, conseguente all’apporto di acido folico, è funzionale anche alla regolarizzazione dei disturbi dell’umore (depressione, ansia, attacchi di panico) e del sonno poiché questo aminoacido interferisce persino con la produzione di serotonina.

Scudo contro i tumori

Un corretto apporto di acido folico è prezioso addirittura nella prevenzione di alcune neoplasie come i tumori che colpiscono stomaco, colon, pancreas, seno e utero. Ciò è riconducibile al suo ruolo importante nella sintesi delle molecole di DNA e RNA e nella prevenzione di pericolose mutazioni cellulari.

Protagonista della dieta mediterranea

Trovandosi l’acido folico soprattutto in ortaggi a foglia verde, legumi e vegetali in generale, la dieta mediterranea o, comunque, in prevalenza “veg” è la scelta alimentare ideale. per farne scorta.

In breve

LE DOSI CONSIGLIATE

Quanto acido folio assumere? Le indicazioni nutrizionali consigliano 0,2 mg di acido folio al giorno, che salgono a 0,4 mg in gravidanza.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti