Barbecue, buono ma fa male (anche) alla pelle

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 10/08/2018 Aggiornato il 14/08/2018

Grigliare è il metodo più antico di cucinare. Ma perché non arrechi danni alla salute, anche della pelle, occorre osservare alcune precauzioni

Barbecue, buono ma fa male (anche) alla pelle

Durante la bella stagione il barbecue è un ottimo modo di trascorrere qualche ora all’aria aperta con gli amici. Attenzione però alla pelle che può assorbire le sostanze nocive rilasciate dal fumo. Per evitare che ciò avvenga occorre innanzitutto non  mettere la carne (o il pesce) sulla griglia quando ci sono fiamme libere che, alimentate con il grasso che cola, creano sugli alimenti quella patina bruciata dal gusto sgradevole che contiene sostanze cancerogene. Ma non solo. Le sostanze prodotte dal fumo del barbecue sembrano, infatti, causare danni all’organismo anche semplicemente entrando in contatto con la pelle. La scoperta arriva da una ricerca delle università di Pechino e Jinan, pubblicata sulla rivista medica Environmental Science & Technology.

Rischi significativi

Il barbecue è spesso finito sotto accusa per il suo essere poco salutare. Gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), sostanze prodotte dalla cottura alla brace, si rivelano nocivi per l’organismo. I rischi che si corrono sono diversi: dallo sviluppare disturbi all’apparato respiratorio all’aumentare i rischi di cancro. Ma secondo i ricercatori cinesi, queste sostanze sono nocive non soltanto se inalate o ingerite, ma anche semplicemente se entrano in contatto con la pelle.

Assorbimento cutaneo

La ricerca cinese ha analizzato l’incidenza degli idrocarburi policiclici aromatici su alcuni volontari, valutando l’impatto sull’organismo di ciascuna possibile via di contatto con le sostante nocive. Organizzato un barbecue, i volontari sono stati sottoposti ai fumi della brace in modi differenti. I risultati hanno evidenziato come l’incidenza di penetrazione maggiore delle sostanze nocive nell’organismo sia l’ingestione. In modo del tutto inaspettato, però, il contatto con la pelle si è rivelato maggiormente pericoloso che respirare il fumo.

Cambiare i vestiti

Stando a quanto riportato dagli autori delle studio, la penetrazione delle sostanze nocive nell’organismo attraverso la pelle sarebbe dovuta agli oli rilasciati durante la cottura: a contatto con l’epidermide favorirebbero l’assorbimento degli Ipa. Se a tutto ciò si somma il fatto che nemmeno i vestiti sembrano schermare questo processo, è evidente come sia importante evitare il più possibile di porsi sotto fumo durante il barbecue. Anzi, impregnandosi molto velocemente di fumo, i ricercatori consigliano di cambiare il prima possibile gli abiti utilizzati per grigliare, così da ridurre i rischi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Quando si organizza un barbecue fuori casa è buona norma ricordarsi di portare dei vestiti di ricambio ed evitare di posizionarsi troppo a ridosso del fumo. Ed è comunque sempre consigliato evitare gli eccessi.

 

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