Bibite gassate: 1 su 4 supera la dose giornaliera di zucchero

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/01/2017 Aggiornato il 11/01/2017

Metà delle bibite gassate in vendita contiene circa 7 cucchiaini di zucchero, ossia il limite massimo della dose giornaliera che un adulto dovrebbe assumere. Alle stelle rischio diabete e obesità

Bibite gassate: 1 su 4 supera la dose giornaliera di zucchero

Secondo quanto rivelato da uno studio pubblicato sul British Medical Journal, il 55% delle bibite gassate contiene più di 30 grammi di zucchero (all’incirca 7 cucchiaini), che rappresenta il limite massimo raccomandato dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, per chiunque abbia un’età superiore agli 11 anni. Il sondaggio si riferisce al mercato britannico, che è comunque assimilabile a quello italiano.

Zucchero dappertutto

Secondo l’Oms e l’American Heart Association, la dose giornaliera di zucchero consentita si aggira intorno ai  9 cucchiaini per gli uomini e ai 6 per le donne. Ma, oltre alle bibite gassate, ci sono anche altri alimenti che contengono una notevole quantità di zucchero come i cibi confezionati: un cartone piccolo di succo di frutta, per esempio, contiene più di 5 cucchiaini di zucchero, una barretta di cioccolato ne contiene 6, mentre una lattina di cola 8. In America sono in commercio alcune bibite alla frutta che contengono fino a 25 cucchiaini di zucchero in una tazza.

Nuove tasse sulle bibite zuccherate

Alcuni Paesi stanno già prendendo provvedimenti seri per cercare di ridurre il consumo di bibite gassate e non, con un’elevata quantità di zucchero. In Ungheria è stata impostata una tassa su tutti i cibi confezionati ricchi di zucchero, sale  e caffeina. In Messico è stata imposta una tassa sulle bibite analcoliche con zuccheri aggiunti. Nel frattempo anche il Regno Unito, l’Irlanda del Nord, il Sudafrica e le Filippine hanno annunciato l’intenzione di applicare una tassa sulle bibite zuccherate.

In America nasce la Soda Tax

Negli Stati Uniti, più precisamente a San Francisco e nella Bay Area, invece, è stata approvata la Soda Tax, ovvero la tassa sulle bibite dolci. Dal 2018 saranno riportate le etichette su tutti gli alimenti confezionati, che dovranno riportare gli zuccheri aggiunti e quelli totali. Le prime due città in America ad approvare la Soda Tax sono state Berkeley e Philadelphia.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

La birra allo zenzero è la bevanda che contiene più zucchero con una media è di 9,6 cucchiaini. Al secondo posto si classificano le cole aromatizzate con 9,4 cucchiaini di zucchero, seguite dalle aranciate e dalle bibite zuccherate aromatizzate alla vaniglia, con più di 30 grammi di zucchero (7 cucchiaini circa).

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti