Carboidrati e grassi nello stesso cibo “ingannano” il cervello

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 23/08/2018 Aggiornato il 23/08/2018

Il nostro cervello si gratifica di più con quegli alimenti che contengono carboidrati e grassi insieme, portandoci a consumarne di più. Un meccanismo cerebrale che potrebbe favorire l’obesità

Carboidrati e grassi nello stesso cibo “ingannano” il cervello

Se gli alimenti contengono carboidrati e grassi “confondono” il cervello, tanto da spingerlo a sottostimare il valore energetico del cibo e a desiderarne sempre di più. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori della Yale University di New Haven (Usa) che al riguardo hanno pubblicato  uno studio sulla rivista medica Cell Metabolism.

Le risposte del cervello

Nel corso della ricerca a 206 persone è stata effettuata una risonanza magnetica al cervello nel momento in cui erano impegnati a osservare diverse fotografie di snack contenenti grassi e zuccheri. A tutti i volontari è stata poi consegnata una piccola quantità di denaro da utilizzare per l’acquisto di uno degli alimenti mostrati. L’analisi dell’attività cerebrale ha mostrato che:

  • nei partecipanti che avevano guardato le foto degli alimenti ricchi di grassi e zuccheri, il centro di ricompensa del cervello tendeva a rilasciare più dopamina, “l’ormone della gratificazione”, rispetto a quando osservavano cibi che avevano lo stesso valore energetico, ma contenevano principalmente grassi o carboidrati;
  • le persone erano disposte a pagare di più per acquistare i cibi che contenevano grassi e zuccheri insieme.

Calcoli distinti

Gli alimenti contenenti questi due nutrienti insieme (carboidrati e grassi) sarebbero, dunque, più gratificanti di quelli che li presentano singolarmente. Secondo la dottoressa Small, responsabile dello studio: “Il processo biologico che regola l’associazione dei cibi al loro valore nutrizionale si è evoluto in modo da definire attentamente il valore di un alimento, affinché gli organismi possano assumere decisioni adattive. Per esempio, un topo non dovrebbe rischiare di correre all’aperto ed esporsi alla presenza di un predatore per cercare un alimento che fornisce poca energia. Sorprendentemente, sembra che i cibi che contengono grassi e carboidrati trasmettano al cervello informazioni relative al loro potenziale apporto calorico attraverso meccanismi distinti. I nostri partecipanti sono stati molto accurati quando hanno dovuto stimare le calorie provenienti dai grassi, ma piuttosto approssimativi quando hanno valutato le calorie derivanti dai carboidrati”.  

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

 

In natura solo il latte materno contiene entrambi i nutrienti, facilitando così i lattanti a nutrirsi per sopravvivere. Mentre molti cibi trasformati (come patatine fritte, snack dolci e salati) favoriscono la diffusione di sovrappeso e obesità proprio perché ricchi di carboidrati e grassi insieme.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti