Colesterolo alto: tienilo a bada anche con l’orologio

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 09/07/2019 Aggiornato il 09/07/2019

Soffri di colesterolo alto? Puoi ridurlo se mangi meno a cena e sposti il consumo dei grassi a pranzo

Colesterolo alto: tienilo a bada anche con l’orologio

La lotta contro il colesterolo alto ha un nuovo alleato: l’orologio. È questo il risultato di uno studio condotto a Taiwan da un team di ricercatori presso la National Yan Ming University di Taipei, secondo i quali spostando 100 calorie dalla cena al pranzo, il colesterolo cattivo (LdL) si ridurrebbe. E se le calorie provengono dai grassi diventerebbe ancora più basso.

Di notte il colesterolo aumenta

In questo studio pubblicato su “Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases” 1.200 individui sono stati sottoposti ad un’indagine alimentare e a un prelievo del sangue per dosare i livelli di lipidi nel sangue. L’esito dell’esperimento ha confermato ricerche precedenti e cioè che di notte:

1.     la produzione di colesterolo tende a aumentare;

2.     l’assorbimento del colesterolo dagli alimenti di notte risulta maggiore.

Tutto varia nel corso della giornata

Questa ricerca permette di capire che i processi legati all’assunzione, all’utilizzo e alla sintesi del colesterolo variano nel corso delle ore della giornata. Basta dunque spostare solo 100 calorie dalla cena alla colazione o al pranzo per vedere ridurre il colesterolo cattivo, pur mangiando le stesse cose. Se poi si dovesse spostare solo le calorie provenienti dai grassi, la diminuzione sarebbe ancora più marcata.

Alla sera niente acidi grassi saturi

Da questo studio si evidenzia che bisognerebbe cercare di non mangiare in tarda serata e comunque tenere sotto controllo l’assunzione di acidi grassi saturi e trans. Via libera invece agli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (dell’olio d’oliva e degli oli di semi, della frutta secca a guscio e dei semi), alla fibra solubile e ai cibi contenenti fitosteroli presenti in oli vegetali, frutta a guscio e cereali.

Alimenti: quali privilegiare e quali limitare

Anche l’American College of Cardiology e l’American Heart Association confermano che gli alimenti che non dovrebbero mai mancare a tavola per chi ha il colesterolo alto sono:

·      frutta;

·      verdura;

·      cereali integrali;

·      legumi;

·      latte e derivati a basso contenuto di grassi;

·      pollame cotto con pochi grassi;

·      pesce;

·      frutta secca e oleosa.

Consiglia, invece, un consumo moderato di:

·      dolci;

·      bibite zuccherate;

·      carni rosse.

Dieta “ad hoc”

Gli esperti consigliano sì uno stile di vita alimentare salutare con pochi grassi, ma adattato alle proprie esigenze personali e non più le solite diete standardizzate basate solo sul controllo dei grassi e del colesterolo. “Finalmente si pone l’accento sulle “buone” scelte alimentari – come riferisce Massimo Federici, direttore del Centro Aterosclerosi del Policlinico Tor Vergata a Roma – che già da sole permettono di tenere sotto controllo gli acidi grassi saturi e i trans per lasciar spazio agli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (dell’olio d’oliva e degli oli di semi, della frutta secca a guscio e dei semi), alla fibra solubile (in particolare, orzo, avena, legumi) e ai cibi contenenti fitosteroli presenti in oli vegetali, frutta a guscio, cereali”.

 

 
 
 

Da sapere

30 MINUTI DI MOVIMENTO AL GIORNO

Salvo diverse indicazioni mediche, è fondamentale associare un corretto stile di vita alimentare a del movimento fisico, per almeno mezz’ora al giorno. Una costante attività fisica, infatti, permette di prevenire innalzamenti di peso, pressione, stress e… colesterolo.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti