Con la dieta del cavolo depuri l’organismo e ti sgonfi

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 18/02/2013 Aggiornato il 18/02/2013

La dieta del cavolo, ricca di antiossidanti, aiuta a eliminare le scorie e i chili in più accumulati durante la gravidanza

Con la dieta del cavolo depuri l’organismo e ti sgonfi

Le crucifere o brassicacee, sono verdure tipiche dei mesi invernali e comprendono tutti i tipi di cavolo: cavolfiore, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo riccio, broccoli, broccoletti, rape, ravanelli, rucola. Essendo ricche di zolfo, quando vengono cucinate emanano un odore pungente e caratteristico ed è per questo che durante l’ebollizione è consigliabile aggiungere all’acqua di cottura un cucchiaio di aceto o il succo di un limone. Vediamo in breve le caratteristiche delle crucifere in modo da capire perché la dieta del cavolo è un toccasana per il benessere della neomamma.

Ricche di vitamine, minerali e fibre

Le crucifere sono una fonte privilegiata di vitamina C, K e, seppur in minor misura, di betacarotene e di vitamine del gruppo B, come l’acido folico (dalle preziose proprietà antianemiche). In più sono ricche di sali minerali (ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio e zinco) e forniscono una buona quantità di fibre alimentari, ottime per proteggere l’apparato digerente.

Dalle preziose virtù antitumorali e cardiotoniche

Tra le tante virtù di questi vegetali, vi è anche la ricchezza di composti antiossidanti (polifenoli, carotenoidi, indoli e sulforafano) utili nella prevenzione di diversi tipi di tumori (polmoni, stomaco, colon-retto). Fanno poi bene al cuore perché prevengono disturbi cardiovascolari. L’azione antiossidante delle crucifere è inoltre potenziata dai flavonoidi, dal betacarotene e dalla vitamina C, tanto che il consumo regolare di questi ortaggi aiuta a prevenire disturbi cardiovascolari e malattie degenerative.

Occhio al tipo di cottura

La cottura tende a disperdere molte delle qualità nutrizionali e salutari di questi vegetali e quindi il consiglio è di consumarle cotte al vapore ma anche crude e freschissime.

Drenano e ripuliscono l’organismo

La dieta del cavolo qui di seguito proposta aiuta a perdere peso perché drena l’organismo dalle scorie accumulate durante l’inverno. Tra le tante virtù delle crucifere c’è infatti anche un’azione diuretica e disinfettante delle vie urinarie. Il regime alimentare che andremo a suggerire apporta 1.300 calorie giornaliere ed è pensato per le mamme che, finito l’allattamento, vogliono ritrovare la forma fisica e depurare l’organismo.

LUNEDì

Colazione: un bicchiere di latte parzialmente scremato (150 g), caffè, un cucchiaino di zucchero, 2 fette biscottate con un cucchiaino di marmellata.
Spuntino: un succo d’uva o una spremuta d’arancia.
Pranzo: formaggio light spalmabile (80 g) con verdure a piacere (tranne legumi, patate e mais) condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino.
Merenda: un pacchetto di cracker o di grissini (25 g).
Cena: cavolfiore con salsa tartufata e uova*; un panino, un’arancia o un kiwi o uva (150 g).

Cavolfiore con salsa tartufata e uova*

Ingredienti: 2 uova, cavolfiore (300 g), mezzo limone, un cucchiaino di pasta di tartufo, un cucchiaio di vino bianco secco, un cucchiaino di aceto balsamico, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Preparazione: monda il cavolfiore, eliminando la parte finale del torsolo e le foglie più dure. Lavalo, spruzzalo con il limone e cuocilo al vapore per 30 minuti. Lessa le uova sode, passale sotto l’acqua fredda e sgusciale. Mescolando con la frusta, diluisci la pasta di tartufo con il vino, l’aceto balsamico e l’olio, aggiungendo 1-2 cucchiaini di acqua di cottura del cavolfiore, se la salsa risulta troppo densa. Regola di sale e pepe. Sistema su un piatto da portata il cavolfiore, le uova sode tagliate a metà e irrorate con la salsa al tartufo e servi.

MARTEDì

Colazione: uno yogurt magro (125 g), cereali (30 g).
Spuntino: una centrifuga preparata con una mela e un kiwi.
Pranzo: un hamburger (100 g) alla piastra con verdure a piacere (tranne legumi, patate e mais) condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino.
Merenda: biscotti (20 g) o una fetta biscottata con un cucchiaino di miele o di marmellata.
Cena: tonno o sgombro (80 g) sott’olio sgocciolato con cavolini di Bruxelles alla parmigiana; un panino; una fetta di cocomero o 2 prugne o un kiwi.

MERCOLEDì

Colazione: tè con un cucchiaino di zucchero, una fetta di limone, 3 fette biscottate con 2 cucchiaini di miele o di marmellata.
Spuntino: uva (150 g) o un kiwi o una mela.
Pranzo: 4 bastoncini di pesce cotti al forno con verdure a piacere (tranne legumi, patate e mais) condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino.
Merenda: una mousse magra (125 g).
Cena: broccolo stufato con scamorza* con pane casareccio (40 g) da servire insieme; una pera o una mela o un kiwi.

Broccolo stufato con scamorza*

Ingredienti: cavolo broccolo (400 g), olive nere (20 g), mezza cipolla piccola, scamorza (80 g), mezzo bicchiere di vino rosso, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
Preparazione: dividi a pezzetti il broccolo, lavalo bene e scolalo; snocciola le olive, taglia a pezzetti la scamorza e affetta sottilmente la cipolla. Ungiil fondo di una casseruola, metti un po’ di cavolo broccolo, scamorza, olive e cipolla e insaporisci con un pizzico di sale e uno di pepe. Sistema sopra un po’ di cavolo e prosegui sino a esaurimento degli ingredienti. Irrora tutto con il vino e l’olio, copri con un coperchio e cuoci a fiamma bassa per 20 minuti. Con il pane casareccio prepara dei crostini e servili insieme ai broccoli.

GIOVEDì

Colazione: un bicchiere di latte parzialmente scremato, caffè, un cucchiaino di zucchero, una fetta di pancarré con un cucchiaino di marmellata o di miele.
Spuntino: una barretta di cereali (20 g).
Pranzo: arrosto di tacchino (80 g) con verdure a piacere (tranne legumi, patate e mais) condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino.
Merenda: un tè con 2 pasticcini.
Cena: risotto con la verza; una mela o una pesca o un kiwi.

VENERDì

Colazione: un succo di uva o una spremuta d’arancia, 30 g di biscotti.
Spuntino: un cappuccino  con un cucchiaino di zucchero.
Pranzo: prosciutto crudo o cotto (70 g) con verdure a piacere (tranne legumi, patate e mais) condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino.
Merenda: una barretta di cioccolata (20 g).
Cena: pesce persico e broccoletti piccanti; un panino; una mela o una pera.

SABATO

Colazione: un bicchiere di latte parzialmente scremato, caffè, cereali (30 g).
Spuntino: 3 biscotti integrali.
Pranzo: straccetti (150 g) con rucola (150 g); un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino.
Merenda: un pacchetto di cracker (25 g).
Cena: ¾ di pizza margherita; una macedonia di frutta fresca di stagione o un sorbetto alla frutta. Oppure un secondo di carne o di pesce (tranne fritti e insaccati) con verdure crude (tranne patate, legumi e mais) condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino o una porzione di patate al forno (150 g); ananas (200 g).

DOMENICA

Colazione: un cappuccino con un cucchiaino di zucchero, un cornetto semplice o un mini cornetto farcito.
Spuntino: una mela o un kiwi.
Pranzo: orecchiette con i broccoli; una mela o una pera. 
Merenda: 2 palline di gelato alla frutta senza panna.
Cena: carne ai ferri (130 g circa senz’osso) con verdure (tranne patate, legumi e mais) condite con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva; un panino; una mela o una pera o una banana piccola.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Vertigini a 13 anni: cosa può essere?
10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

PMA: i bimbi sono meno affettuosi degli altri?
07/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Non c'è alcuna differenza nello sviluppo psicofisico tra i bambini nati da procreazione medicalmente assistita e gli altri.   »

Bimbo che si ribella alle prime pappe
23/09/2019 Gli Specialisti Rispondono

Meglio non forzare i tempi, se il bambino non accetta di buon grado l'introduzione dei primi alimenti diversi dal latte, ma attendere che sia pronto per la novità.  »

Fai la tua domanda agli specialisti