Cottura del cibo: quando aumenta il rischio cancro

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/03/2017 Aggiornato il 15/03/2017

Gli alimenti “bruciacchiati”, soprattutto pane e patate, contengono quantità maggiori di acrilammide, una sostanza che aumenta il rischio di cancro. Ecco perché è fondamentale prestare attenzione alla cottura del cibo

Cottura del cibo: quando aumenta il rischio cancro

Attenzione alla cottura del cibo, soprattutto dei cosiddetti “alimenti amidacei”, ovvero pane e patate: vanno cotti al massimo fino alla doratura, ma mai bruciati.  Il rischio è di ingerire un quantitativo eccessivo di acrilammide, una sostanza chimica che si produce durante la cottura del cibo e che potrebbe causare il cancro.

Attenzione alle alte temperature

L’allarme è stato lanciato dagli scienziati della Food standard agency del Regno Unito (Fsa). Quando alimenti contenenti amido vengono cotti, grigliati, arrostiti o fritti a temperature troppo alte, e soprattutto se vengono “bruciacchiati”, si produce l’acrilammide. Dal punto di vista scientifico lo studio deve ancora essere approfondito per capire quali siano i reali rischi per l’uomo. Negli animali, l’assunzione di questa sostanza intossica il Dna, predisponendo a un rischio maggiore di cancro. Circa i possibili effetti sugli esseri umani, i ricercatori britannici hanno ipotizzato conseguenze gravi, non solo riguardo la probabilità di sviluppare il cancro, ma anche per i danni all’apparato riproduttivo e al sistema nervoso. Lo scienziato David Spiegelhalter della Cambridge University ha comunque tranquillizzato puntualizzando che “anche gli adulti con il più alto consumo di acrilammide dovrebbero assumerne 160 volte tanto per raggiungere un livello tale da causare un rischio aumentato come quello osservato in laboratorio”. Ma il rischio c’è!

Attenzione anche alla conservazione

Per ridurre il rischio di contaminazione da acrilammide, la Food standard agency ha fornito delle Linee guida, che riguardano anche la conservazione dei cibi. Per esempio, patate e pastinaca (simile per aspetto alla carota) non andrebbero conservate in frigorifero, poiché le basse temperature aumentano i livelli di zucchero, producendo una maggiore quantità di acrilammide al momento della cottura. Meglio, quindi, conservarle in un luogo buio sopra i 6 gradi.

Altri alimenti a rischio

Oltre a pane e patate, tra gli alimenti che registrano un quantitativo maggiore di acrilammide, vi sono i prodotti classici della prima colazione: biscotti, cereali, cracker, dolci e caffè, tutti cibi passibili di aver subito una cottura sopra i 120° C.

Limitarne il contenuto

Oltre a sensibilizzare i consumatori, la Fsa si sta impegnando per cercare di limitare la presenza di acrilammide negli alimenti trasformati. Come afferma Steve Wearne, direttore dell’Agenzia, “vogliamo che la nostra campagna evidenzi il problema, in modo che i consumatori sappiano quali cambiamenti adottare per abbassare il consumo di acrilammide”.

 

 

 
 
 

da sapere!

Tra i cibi più “incriminati”, ci sono anche toast e pizza, tipicamente consumati anche se “anneriti”.

”.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti