Cyclicity diet: come funziona la dieta dei 28 giorni

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 04/07/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Con la cyclicity diet perdi peso e contrasti l’infiammazione collegata a disfunzioni metaboliche, come il diabete o all'obesità. Un protocollo alimentare studiato ad hoc per le donne

Cyclicity diet: come funziona la dieta dei 28 giorni

La dieta ciclica o cyclicity diet è una dieta pensata espressamente per solo donne. Tiene conto, infatti, delle variazioni ormonali dell’organismo femminile durante i 28 giorni del ciclo mestruale, come il minore appetito nei primi giorni del ciclo e il maggiore desiderio di dolci dopo l’ovulazione. Questo nuovo programma alimentare, basato proprio sulla ciclicità del ciclo ovarico nell’arco dei 28 giorni, è frutto di una collaborazione di tre università: Tor Vergata, Università della Calabria e University of California di San Diego. I due ideatori, Ennio Avolio, biologo nutrizionista e il collega Claudio Pecorella, lo hanno illustrato nel libro Cyclicity diet.

L’alimentazione influenza gli ormoni

Il principio su cui si basa la cyclicity diet, confermato da diverse evidenze scientifiche, è che il consumo di alcuni alimenti influenza gli ormoni, in particolare estrogeni e progesterone, con la conseguenza di ridurre la comaprsa e l’intensità dei malesseri femminili.

Come funziona

Nei primi 14 giorni del ciclo bisogna ridurre le quantità e optare per cibi con maggiore effetto diuretico perché gli estrogeni, che riducono l’appetito e l’assorbimento dell’energia a livello metabolico, sono più elevati. Dopo l’ovulazione e nel periodo premestruale, invece, occorre moderare il consumo dei carboidrati raffinati, preferendo i cibi proteici per ridurre l’appetito, perché in questa fase aumenta il progesterone, che stimola la fame e il desiderio di dolci. È possibile inserire una piccola quantità (4-5 quadratini) di cioccolato fondente dal 70% in su, meglio dopo cena. Tra il 5° e l’11° giorno del ciclo, il periodo di maggiore energia e appetito ridotto, è possibile digiunare per circa 16 ore (se non sono presenti disfunzioni metaboliche, insulino-resistenza o altro). Secondo il dottor Avolio si deve cenare entro le 20 la sera, per poi la mattina successiva consumare soltanto uno spuntino leggero intorno alle 12, eliminando la colazione. Nei giorni successivi, invece, si riprende a fare la colazione e si aumentano le quantità, visto l’aumentato fabbisogno energetico.

Quando seguirla

Per ottenere risultati positivi deve essere adottata:

  • tutti i 28 giorni, iniziando dal primo giorno del ciclo, cioè l’inizio della mestruazione;
  • per almeno 2 cicli, ma si può proseguire anche più a lungo, intervallando i cicli con un’alimentazione tradizionale mediterranea.

 

 
 
 

Da sapere!

Anche la ciclicity diet prevede una costante attività fisica, modulata nell’intensità e nella tipologia in funzione dei 28 giorni del ciclo mestruale. In particolare:

  1. nei primi giorni del ciclo, che coincidono con le mestruazioni, si può svolgere un’attività leggera, viste le capacità di sforzo ridotte, come yoga, stretching, camminata, meditazione;
  2. dal 5° al 20° giorno l’intensità dell’allenamento può aumentare, fino ad arrivare a moderatamente pesante, con esercizi aerobici e anaerobici, alternando cardio fitness con i pesi;
  3. dal 21° giorno, quando le capacità di sforzo cominciano a diminuire, ridurre il carico di esercizio fisico.

 

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