Diabete: inverti il primo con il secondo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/07/2016 Aggiornato il 07/07/2016

Iniziare il pasto con un piatto a base di proteine e lipidi è utile per chi soffre di diabete perché migliora la risposta glicemica

Diabete: inverti il primo con il secondo

È noto che il diabete si cura prima di tutto a tavola, per questo i ricercatori della Società italiana di diabetologia (Sid) hanno cambiato alcune regole della dieta anti diabete.

Prima proteine e lipidi e poi carboidrati

Mangiare prima il secondo piatto a base di proteine e lipidi, e poi il primo piatto a base di carboidrati, aiuterebbe a mantenere costante la glicemia, evitando picchi dopo i pasti. Sarebbe, quindi, molto efficace invertire l’ordine delle portate, cominciando il pasto con un antipasto “carbo-free” come qualche scaglia di grana o uova sode e, solo dopo, passare alla pasta.

Il parere dell’esperto

Secondo il presidente della Sid, Giorgio Sesti: “La dieta costituisce un vero e proprio strumento terapeutico che affianca la terapia farmacologica durante tutto il decorso del diabete. Una sana alimentazione, infatti, non solo tiene a bada l’ago della bilancia, ma permette anche di migliorare il controllo glicemico e di prevenire eventi cardiovascolari attraverso la riduzione dei fattori di rischio, come la pressione alta o livelli fuori soglia di grassi nel sangue. Mangiare sano non significa sacrificare il gusto. Un ottimo esempio è la dieta mediterranea, non a caso inserita dall’Unesco tra i Patrimoni culturali immateriali dell’umanità”.

Sì alla dieta mediterranea

La dieta anti-diabete dovrebbe, quindi, essere caratterizzata da:

  • vegetali a foglia (bieta, spinaci, broccoletti e cicorie compresi i radicchi) e ortaggi a radice (carote, barbabietole, rape);
  • pomodori e carciofi, veri e propri nutraceutici;
  • carboidrati, in particolar modo cereali integrali, evitando pane bianco, pizza e pasta;
  • tanta frutta;
  • olio extravergine d’oliva come condimento, limitando i grassi animali.

Promosso il pesce azzurro

Un esperimento effettuato su 17 diabetici di tipo 2, condotto dai centri ricerca di Assoittica e Federpesca, ha valutato l’effetto di un pasto a base di acidi grassi omega-3 sui livelli di ossido nitrico (NO). Confrontando un secondo a base di alici (circa un etto e mezzo) con 60 grammi bresaola, i ricercatori hanno concluso che rispetto al piatto di terra quello di mare contribuisce maggiormente a ridurre il rischio di aterosclerosi, attraverso una maggiore produzione di NO e una migliore funzione endoteliale immediatamente dopo aver mangiato.

 

 
 
 

In breve

BENEFICI ANCHE DALL’OLIO DI OLIVA

Un altro studio dell’università Federico II di Napoli ha voluto verificare su 13 pazienti con diabete di tipo 1 se anche la qualità dei grassi, oltre alla quantità, e la loro interazione con i carboidrati possano influenzare la riposta glicemica post-prandiale. Il risultato è stato che usare l’olio d’oliva per condire un pasto ad alto contenuto glicemico riduce il picco di zuccheri nel sangue, al contrario di quanto avviene con il burro.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti