Dieta: quanto cibo va messo nel piatto?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/04/2016 Aggiornato il 06/04/2016

Vuoi metterti a dieta? Un nutrizionista della British Dietetic Association spiega come misurare la "giusta porzione"

Dieta: quanto cibo va messo nel piatto?

Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, almeno due porzioni di pesce alla settimana, non oltre le due porzioni di carne alla settimana. Le regole per una dieta equilibrata sono semplici a dirsi, meno a farsi: come facciamo, infatti, a sapere a quanto ammonta la “giusta porzione” di frutta, verdura, carne e altri alimenti? A questo interrogativo ha provato a rispondere Sian Porter, nutrizionista della British Dietetic Association. “Molte persone – ha spiegato Porter – non sanno a quanto corrisponde la giusta porzione da consumare”. E poiché, stando a un recente studio della British Heart Foundation, negli ultimi 20 anni le porzioni dei piatti pronti sono aumentate del 50%, è ora di fare chiarezza per riuscire ad alimentarci al meglio e commettere meno errori soprattutto quando vogliamo metterci a dieta.

Il sistema di misurazione parte dalla mano

Il sistema di misurazione parte dalle mani di ciascuno di noi: una scelta non casuale e dettata non solo dalla facilità di comprensione, spiega Porter: “Considerando che solitamente le mani sono proporzionate al fisico, misurare quanto cibo mangiare usando le mani è un metodo proporzionale: le persone con un fisico grosso hanno, infatti, bisogno di porzioni più grandi di cibo”.

Le “giuste porzioni”

Per quanto riguarda la carne, spiega il nutrizionista, la giusta porzione da assumere dovrebbe essere grande quando il palmo della mano escluse le dita, e lo stesso vale per il pesce azzurro come salmone, sardine e sgombro; quanto al pesce bianco come il merluzzo o il nasello, invece la porzione giusta può essere misurata prendendo come riferimento l’intera mano aperta, incluse le dita (contiene meno grassi). Per l’insalata cruda e altre verdure consumate crude vanno bene due pugni, che corrispondono a circa 80 grammi, mentre per la verdura cotta è sufficiente un pugno chiuso, quantità che vale anche per le patate. Per i frutti piccoli come lamponi e more la giusta porzione può essere calcolata mettendo le mani giunte a coppa, quantità che corrisponde circa a 80 grammi (se se ne mangia una quantità superiore non succede nulla, spiega il nutrizionista, ma non bisogna dimenticare che frutti come l’uva contengono molto zucchero). Quanto a pasta e riso, la porzione ideale è quella che, ancora cruda, entra in un pugno chiuso. Quanto alle noci e ad altri tipi di frutta secca, meglio non consumarne oltre un palmo poiché, pur costituendo un ottimo snack grazie al loro potere saziante e al contenuto di grassi insaturi buoni per il cuore, contengono molte calorie e quindi non è molto indicata quando si è a dieta.

 

 

 
 
 

In breve

USA ANCHE LE DITA

Anche le dita possono essere utilizzate per misurare la “giusta porzione”: nel caso di burro e olio, per esempio, la dose corretta corrisponde alla punta di un dito (più o meno un cucchiaino da caffè), e non vanno superate le due o tre porzioni al giorno. Un pezzo di cioccolata grande come l’indice fornisce più o meno 100 calorie e una porzione di formaggio dovrebbe essere della lunghezza e della profondità di due dita (circa 30 grammi per 125 calorie).

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Feto che cresce poco: può avere anomalie?

19/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile stabilire se il feto abbia malformazioni o sia interessato da un'alterazione cromosomica semplicemente basandosi sul fatto che la sua crescita è al 3° percentile. Oggi si dispone di indagini di screening che possono dare informazioni sulla sua salute, ma se si decide di non effettuarle...  »

Bimba che dopo l’addio al pannolino si rifiuta di fare la cacca: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc.  »

Dopo un aborto spontaneo quanto tempo ci vuole per cominciare un’altra gravidanza?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

Se un primo concepimento è avvenuto in pochi mesi, ci sono altissime probabilità (addirittura il 100%!) di avviare una nuova gravidanza entro sei mesi dall'aborto spontaneo.   »

Non mangiare frutta e verdura durante la gravidanza può essere pericoloso?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi.   »

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti