A cura di Silvia CamardaPubblicato il 06/05/2019Aggiornato il 06/05/2019
La salute cardiovascolare delle donne, soprattutto quella del cuore, è a rischio con l’effetto yo-yo. Ecco perché
Argomenti trattati
Perdere peso e riacquistarlo in poco tempo, in sintesi l’effetto yo-yo legato a molte diete, può far male al cuore delle donne. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori della Columbia University di New York in occasione della conferenza: “Epi Lifestyle 2019 scientific session – Epidemiology and prevention, lifestyle and cardiometabolic health” organizzata dall’American Heart Association. Secondo il coordinatore dello studio Brooke Aggarwal, raggiungere e mantenere il peso ideale fa bene alla salute cardiovascolare, mentre le fluttuazioni di peso potrebbero essere dannose al cuore.
La ricerca su quasi 500 donne
La ricerca in oggetto ha previsto il coinvolgimento di 485 donne di età media di 37 anni con un indice di massa corporea pari a 26 (indice di sovrappeso), e il monitoraggio per 5 anni di 7 fattori di salute cardiovascolare inseriti dall’American Heart Association nel metodo “Life’s Simple 7”, che misura indice di massa corporea, colesterolo, pressione sanguigna, glicemia, fumo, attività fisica e dieta. In tutte le partecipanti si è verificato inoltre se e quante volte avessero perso almeno 10 chili e se avessero ripreso il peso perso entro un anno, escludendo il periodo delle gravidanze.
Probabile pericolo per il cuore
Il risultato ottenuto dalla ricerca è stato che il 73% delle donne aveva sperimentato almeno un episodio di perdita e ripresa di peso, con una probabilità inferiore dell’82% di avere un indice di massa corporea corrispondente al normopeso, cioè compreso tra 18,5 e 25; una probabilità inferiore del 51% di essere giudicate su un livello “moderato” in relazione al metodo di valutazione “Life’s Simple 7”; una probabilità inferiore del 65% di essere considerate su un livello “ottimale”.
Risultati peggiori con oscillazioni di peso
Gli scienziati statunitensi hanno dichiarato che i peggiori risultati ottenuti con il metodo “Life’s Simple 7” erano stati quelli in cui si erano verificati più episodi di perdita e riacquisto del peso, in particolar modo tra le donne che non avevano mai avuto gravidanze. La speranza del dottor Aggarwal è quella di poter continuare la ricerca per altri 5 anni, in modo tale da poter avere più dati confermanti gli attuali risultati e per valutare gli effetti del lungo termine.
Da sapere!
La dieta ideale prevede un regime alimentare moderatamente ipocalorico e una regolare attività fisica. In questo modo i chili persi non saranno ripresi come avviene con l’effetto yo-yo.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »