Etichette smart: dicono quanto muoversi per smaltire calorie
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 29/06/2016Aggiornato il 29/06/2016
L'idea delle etichette conta-calorie arriva dal Regno Unito: per "bruciare" una lattina di gazzosa sono necessari 13 minuti di corsa
Argomenti trattati
Non solo etichette nutrizionali che riportano, per filo e per segno, le caratteristiche di ciò che è contenuto nella confezione. Dal Regno Unito arriva ora una nuova trovata contro il cosiddetto junk food, ovvero il cibo spazzatura, che potrebbe tradursi in un interessante deterrente – tutto a favore della salute – per chi si accinge ad acquistare alimenti poco sani: l’indicazione di quanto movimento fisico – quanti minuti di corsa o di camminata – è necessario svolgere per bruciare le calorie assunte consumando quello specifico alimento.
Ottimo deterrente
A parlarne è Shirley Cramer, chief executive della Royal Society of Public Health, società britannica indipendente dedicata al miglioramento della salute pubblica e del benessere, nata nel 2008 dalla fusione della Royal Society of Health e con il Royal Institute of Public Health. “Se sull’etichetta di una lattina di una bibita gassata fosse indicato che per smaltire le calorie assunte è necessario cimentarsi in tredici minuti di corsa, oppure sull’involucro di una barretta di cioccolato fosse precisato che di minuti di corsa per smaltirla ne sono necessari 22, le persone forse ci penserebbero un po’ più a lungo sopra, prima di acquistare e mangiare”, spiega Cramer.
Ecco alcuni esempi
La RSPH ha messo nero su bianco diversi esempi: tanto per capire, un trancio di pizza può contenere 449 calorie e per “bruciarle” sono necessarie un’ora e mezza di passeggiata veloce o 43 minuti di corsa, mentre un pacchetto di patatine piccolo contiene 171 calorie, che possono essere bruciate con 31 minuti di camminata o 16 di corsa.
Duplice scopo
Lo scopo è duplice: far desistere i consumatori dal mangiare alimenti poco sani e, allo stesso tempo, spronarli a fare maggiore attività fisica. “L’obiettivo – conclude Cramer – è far sì che le persone siano più attente alle calorie che introducono nell’organismo e a come queste calorie sono connesse alle attività di tutti i giorni, anche per incoraggiarle a essere fisicamente più attivi”.
lo sapevi che?
Con la locuzione “junk food” si fa riferimento a cibo preconfezionato caratterizzato da scarso valore nutritivo e alto contenuto calorico.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »