La dieta mediterranea fa bene… soprattutto a chi ha i soldi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/09/2017 Aggiornato il 26/09/2017

I benefici che la dieta mediterranea procura all'organismo valgono soprattutto per le persone più istruite e con maggiore disponibilità economica. Ecco perché

La dieta mediterranea fa bene… soprattutto a chi ha i soldi

Olio extravergine di oliva utilizzato soprattutto a crudo e tanta frutta e verdura, meglio se di stagione. Pasta e pane, sì ma integrali e senza esagerare con le porzioni. Pesce – più di quanto attualmente se ne consumi – carni bianche e, di tanto in tanto, carne rossa. Senza disdegnare uova e latticini: i benefici della dieta mediterranea, soprattutto per la salute cardiovascolare, sono riconosciuti dalla letteratura scientifica ormai da diversi anni. Eppure uno studio tutto italiano mette per la prima volta in evidenza un’amara verità: i benefici che questo tipo di alimentazione procura all’organismo valgono soprattutto per le persone più istruite e abbienti, e non per chi vive in condizioni socioeconomiche meno vantaggiose.

Lo Status socioeconomico fa la differenza

Il nuovo studio, infatti, da un lato conferma la capacità della dieta mediterranea di ridurre il rischio di malattie cardiache, ma dall’altro rivela che questi benefici sono fortemente influenzati dalla posizione socioeconomica. ” Il nostro studio ha rilevato per la prima volta – spiega Marialaura Bonaccio, primo autore della ricerca – che lo status socioeconomico è in grado di modulare questi vantaggi per la salute. In altre parole, è improbabile che una persona con un basso livello socioeconomico che si sforza di seguire un modello alimentare mediterraneo abbia gli stessi benefici di una persona con reddito più elevato, nonostante entrambi aderiscano in maniera simile alla stessa dieta sana”.

Lo studio su 18.000 persone

Il lavoro condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto neurologico mediterraneo Neuromed e pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Epidemiology ha visto coinvolte oltre 18mila persone reclutate all’interno dello studio ‘Moli-sani’, un progetto partito nel marzo 2005 che ha trasformato la regione Molise in un laboratorio a cielo aperto coinvolgendo circa 25mila abitanti, con l’obiettivo di rilevare fattori genetici e ambientali correlati a patologie come tumori e malattie cardiovascolari e degenerative.

L’importanza dell’alta qualità

Ma come è possibile che accada tutto ciò? Prendiamo per esempio il consumo di olio extravergine di oliva: “Studi sull’adesione alla dieta mediterranea – spiega Licia Iacoviello, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia nutrizionale e molecolare dell’Irccs di Pozzilli (Isernia) e uno degli autori dello studio – possono solo certificare se una persona effettivamente consumi olio extravergine di oliva. Ovviamente, però, sulla base delle possibilità economiche si può comprare un prodotto di maggiore o minore qualità e si potrebbero riscontrare differenze nel contenuto di polifenoli che esso garantisce, tali da dare conseguenze diverse in termini di salute”. Un altro esempio? “In questi studi un certo punteggio viene assegnato a chi consuma in generale frutta e verdura, ma abbiamo constatato che chi ha maggiore capacità d’acquisto può anche variare di più e quindi ottenere benefici maggiori”.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Nel novembre 2010 la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità” dall’ UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti