L’ago della bilancia sale con i carboidrati raffinati

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 03/12/2021 Aggiornato il 03/12/2021

Non serve tanto contare le calorie per mantenersi in forma. Dipende da quanti alimenti ad alto indice glicemico, come i carboidrati raffinati, si portano in tavola

L’ago della bilancia sale con i carboidrati raffinati

Sovrappeso e obesità non dipenderebbero dall’eccesso di cibo, ma dal tipo di alimenti che si assumono.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “The American Journal of Clinical Nutrition”, alcuni alimenti causerebbero risposte ormonali in grado di modificare completamente il nostro metabolismo, determinando l’accumulo di grasso, l’aumento di peso e l’obesità, e tutte le malattie che poi ne derivano.

Tutta colpa dei cibi ad alto indice glicemico

Quando si assumono alimenti ad alto indice glicemico, come i carboidrati raffinati quali la farina bianca, il pane bianco, i dolci e le bibite gassate, l’organismo aumenta la secrezione di insulina, sopprimendo quella del glucagone. In questo modo, si innesca un segnale di maggior concentrazione di calorie nelle cellule adipose, che saranno perciò meno disponibili per nutrire i muscoli e altri tessuti metabolicamente attivi.

Da questo meccanismo scaturiscono due effetti:

1.     il cervello, percependo una minor energia, invia segnali di fame al corpo;

2.     il metabolismo rallenta nel tentativo del corpo di risparmiare energia.

La conseguenza finale è restare affamati, pur continuando ad aumentare il grasso in eccesso.

Il modello carboidrati-insulina

Per gli autori, il modello carboidrati-insulina spiegherebbe meglio la causa dell’obesità, rispetto al modello del bilancio energetico, secondo il quale se si assumono più calorie di quelle che si bruciano, si ingrassa.

Il modello carboidrati-insulina attribuirebbe la causa dell’aumento di peso alle diete ricche di alimenti ad alto indice glicemico, soprattutto carboidrati trasformati e rapidamente digeribili.

Inoltre, questo metodo innovativo potrebbe aiutare a definire delle strategie di gestione del peso più efficaci e durature: piuttosto che sollecitare a mangiare di meno, che di solito non funziona a lungo termine, si potrebbe proporre un percorso alternativo che si concentra su ciò che si  mangia.

 

Curiosità

GLUCAGONE

Il glucagone, ormone antagonista dell’insulina, stimola la degradazione del glicogeno (uno zucchero complesso di riserva) in glucosio, per renderlo disponibile nel sangue e trasportabile nelle cellule. Per questo viene anche detto ormone iperglicemizzante (aumenta la glicemia nel sangue).

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Stipsi in gravidanza: si può usare la magnesia?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma.   »

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti