Latte crudo: sì, ma solo bollito

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 26/03/2018 Aggiornato il 07/08/2018

Il latte crudo fa bene, ma è meglio bollirlo prima di berlo perché potrebbe contenere batteri pericolosi per la salute

Latte crudo: sì, ma solo bollito

È noto che il latte crudo non è a rischio zero. A confermarlo ora è un team di ricercatori del Gruppo Scientifico sui pericoli biologici (BIOHAZ) dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare). All’interno del “Parere scientifico sui rischi per la salute pubblica associati al latte crudo nell’UE” pubblicato sull’Efsa Journal, è stata infatti ribadita la necessità di bollirlo prima di consumarlo. Il motivo? Potrebbe contenere batteri patogeni per la salute, come campylobacter, salmonella ed escherichia coli.

Sicurezza a 100 gradi

Anche se le pratiche igieniche applicate all’interno delle aziende agricole sono rispettose delle restrittive normative relative alla sicurezza alimentare, bollire il latte crudo continua a essere il metodo migliore per eliminare molti dei batteri pericolosi.  Il latte pastorizzato, invece, ha subito un processo di bonifica termica atta a eliminare i microrganismi nocivi.

27 focolai infettivi

È questo il numero di focolai infettivi che si sono verificati tra il 2007 e il 2013 in tutta Europa a seguito di assunzione di questo tipo di latte. In particolare:

  • campylobacter in 21 focolai
  • salmonella  in un focolaio;
  • escherichia coli  in 2;
  • virus dell’encefalite da zecche (TBVE) in 3 focolai.

La maggior parte dei focolai, affermano i ricercatori, è stata causata dal consumo di latte crudo vaccino, mentre gli altri dal latte crudo caprino.

Informare i consumatori

Secondo gli studiosi, per ridurre i rischi di focolai infettivi, è fondamentale migliorare la comunicazione ai consumatori sui pericoli e le misure di controllo associate al consumo di latte crudo. Spiega John Griffin, il presidente del gruppo BIOHAZ, che bisogna fare attenzione soprattutto ad alcuni gruppi di popolazione che corrono maggiori rischi di ammalarsi, come:

  • neonati,
  • bambini,
  • donne in gravidanza,
  • anziani,
  • soggetti immunodepressi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Il latte crudo viene venduto tramite distributori automatici in alcuni Stati membri dell’Unione Europea, Italia compresa.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti