A cura di “La Redazione”Pubblicato il 01/08/2016Aggiornato il 01/08/2016
Contrordine: il latte intero non fa ingrassare, anzi apporta solo effetti benefici, a cominciare dalla prevenzione del diabete di tipo 2. Ecco perché
Argomenti trattati
Il latte intero, troppo spesso stigmatizzato per il suo alto contenuto di grassi e sostituito con varietà di origine vegetale, è stato riabilitato in seguito a quanto emerso da un recente studio pubblicato sulla rivista Circulation di un gruppo di ricercatori della Harward School of Pubblic Health e della Tufts University Di Boston.
Controllate più di 3 mila persone per 15 anni
In particolare è stata verificata costantemente la presenza nel sangue di 3 acidi grassi derivati da prodotti lattiero-caseari. L’esperimento avrebbe infine dimostrato che i soggetti con alti livelli di questi grassi nel sangue (quindi abituali consumatori di latte vaccino intero e di suoi derivati) avevano un minor rischio di diabete di tipo 2 (il 46% di meno) rispetto a chi non ama i prodotti lattiero caseari o ai consumatori di latte scremato o parzialmente scremato.
Gli effetti positivi
Consumare latte intero e suoi derivati contribuirebbe a:
ridurre la voglia di carboidrati e zuccheri durante il giorno;
Conferma il professor Rovera, presidente della Società italiana dell’obesità (Sio) e responsabile scientifico del Centro per i disturbi alimentari del Policlinico San Pietro di Bergamo,: “Negli ultimi tempi si sta facendo strada l’ipotesi scientifica che i lipidi presenti nel latte intero non siano da demonizzare, in quanto benefici se consumati nella giusta quantità”.
Conferme da altri studi
Yogurt, formaggi stagionati e perfino burro, secondo una recente ricerca olandese, favorirebbero la diversificazione del microbioma intestinale con effetti benefici sulla salute e sul peso corporeo. I batteri presenti nel nostro intestino (circa un chilo) si nutrirebbero proprio di yogurt, formaggi e burro che, se presenti in modo costante nella nostra dieta, faciliterebbero il mantenimento del peso o addirittura aiuterebbero anche a diminuirlo.
Fresco o a lunga conservazione
Vanno bene entrambi perché in Europa la legislazione prevede che entrambi debbano contenere la lattoferrina, la principale sieroproteina del latte.
da sapere!
Il latte è ricco di calcio, vitamina D e siero proteine che hanno un’efficacia dimostrata a tutti i livelli sulla nostra salute. Se si è intolleranti al lattosio si può scegliere quello ad alta digeribilità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »