Mangi fuori casa? 200 calorie in più senza accorgertene

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/02/2015 Aggiornato il 24/02/2015

Attenzione ai piatti di ristorante, trattoria, bar e mense: sono più calorici di quelli “identici” preparati a casa, mettendo a rischio il peso forma. Ecco i consigli per “limitare” i danni

Mangi fuori casa? 200 calorie in più senza accorgertene

Se vuoi mantenere la linea più facilmente, è meglio che mangi a casa: dalla colazione alla cena compresa! È il risultato di due recenti studi che hanno dimostrato che le porzioni dei ristoranti e dei bar non sono solo più abbondanti, ma anche più ricche di carboidrati, grassi e calorie vuote, a scapito di vitamine e sali minerali.

Sovrappeso e colesterolo cattivo al top

Un campione di quasi 8.000 persone è stato analizzato dai ricercatori della City University of New York, che hanno pubblicato la ricerca sull’International Journal of Obesity. È emerso che chi mangiava fuori casa almeno sei volte la settimana soffriva più facilmente di sovrappeso, hdl basso (il colesterolo buono) e aveva una concentrazione inferiore nel sangue di importanti nutrienti come vitamina C, vitamina E, calcio e magnesio.

Più a rischio le donne

Secondo la coordinatrice dello studio Ashima Kant, le porzioni consumate fuori casa sono più abbondanti, ipercaloriche, ricche di grassi e sale. E inoltre, quando si mangia fuori casa, si tende anche a diminuire il consumo di frutta, verdura e cereali integrali. Chi “ne pagherebbe di più” sarebbero le donne.

Sì a ristoranti e bar ma con scelte oculate

Questo non significa demonizzare ristoranti, bar e mense, afferma Ashima Kant, ma se si è costretti a mangiare fuori casa diventa prioritario:

  • porre particolare attenzione alle scelte,
  • leggere con cura i menù,
  • variare i piatti,
  • preferire le mezze porzioni,
  • evitare salse caloriche e cotture poco sane come le fritture,
  • privilegiare la frutta al posto del dolce come dessert.

Più salutare mangiare a casa

La ricerca della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicata su Public Health Nutrition, ha potuto dimostrare che mangiare a casa è molto più salutare. Chi pranza o cena fuori casa spesso, consumerebbe 200 calorie in più e anche 20 grammi di zuccheri in più rispetto a chi si cucina da sé. Secondo Julia Wolfson, la responsabile del progetto, chi mangia a casa sei o sette sere a settimana introdurrebbe meno carboidrati, zuccheri e grassi, rispetto a chi consuma i propri pasti al ristorante o al bar. Inoltre, chi cucina a casa, comprerebbe anche meno piatti pronti o surgelati e, trovandosi al ristorante, sarebbe comunque in grado di scegliere piatti di alta qualità.

Ingredienti freschi e cibi genuini

Cucinare a casa è la via maestra per un’alimentazione sana. È quanto affermano gli studiosi alla luce delle due indagini effettuate. Imparare a cucinare piatti genuini, aiuterebbe a nutrirci bene, anche perché stimolati a utilizzare ingredienti freschi e a riscoprire il gusto naturale dei cibi semplici. Quindi, un compito importante della società è educare le persone al piacere di cucinare anche se, afferma Wolfson: “per molti è difficile trovare il tempo di farlo con calma, alla fine di una giornata di lavoro”.

 

 
 
 

da sapere

 

OGNI TANTO QUALCHE “STRAPPO” È CONCESSO

Anche quando si mangia fuori casa, occorre puntare a un’alimentazione bilanciata, che fornisca tutti i nutrienti necessari, anche se ogni tanto è concesso cedere alla tentazione di qualche golosità!

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti