Mango: un depurativo naturale dell’intestino

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 31/10/2016 Aggiornato il 31/10/2016

Fa bene a tutti, ma soprattutto chi ha l’abitudine di mangiare molti grassi dovrebbe consumare più spesso il mango: è risultato in grado di mantenere in salute la flora batterica intestinale

Mango: un depurativo naturale dell’intestino

Portare a tavola il mango può aiutare a contrastare gli effetti negativi di una dieta troppo ricca di grassi perché proteggerebbe i “batteri buoni” dell’intestino.

Lo studio  in laboratorio

È questo il risultato cui sono giunti i ricercatori dell’Oklahoma Univerity autori di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Nutrition. I ricercatori hanno suddiviso 60 topolini in quattro gruppi:

  • il primo a dieta normale;
  • il secondo con una dieta ricca di grassi;
  • il terzo con una dieta ad alto contenuto di grassi associata a una piccola supplementazione di mango;
  • il quarto con una dieta ad alto contenuto di grassi associata a un’alta supplementazione del frutto esotico.

Più batteri intestinali benefici

Dopo 12 settimane è emerso che i topi del quarto gruppo, quelli cioè che avevano mangiato una consistente quantità di mango, avevano avuto una minor perdita di batteri intestinali buoni rispetto agli altri topolini. Ciò significa, nelle conclusioni dei ricercatori americani, che l’apporto di mango nella dieta potrebbe aiutare a mantenere la presenza di batteri benefici, in particolare i bifido batteri, e di conseguenza, a regolare la salute dell’intestino.

La funzione dei batteri buoni

Questi batteri svolgerebbero l’importante compito di prevenire il diabete e l’obesità, due emergenze sanitarie a livello mondiale. Inoltre, il mango svolgerebbe un altro effetto benefico sulla salute: favorire la produzione di acidi grassi a catena corta, sostanze preziose perché dotate di importanti proprietà infiammatorie. Da qui la raccomandazione degli studiosi americani di inserirlo nella dieta sia come frutto tal quale, sia di proporlo spesso come ingrediente nelle insalate o nelle macedonie.

 

 

 
 
 

In breve

CHE COSA CONTIENE

Dal punto di vista nutrizionale, il mango è fonte di vitamina A, potassio, fosforo, calcio, magnesio, fibra e acqua. 100 g di mango apportano 53 kcal, solo 10 in più rispetto a una mela golden.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Tosse violenta che non passa in una bimba di 4 anni: qual è la causa?

02/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Anche se di rado, una tosse secca, insistente, che nulla calma può essere dovuta al tappo di cerume: per escludere questa possibilità basta che il pediatra ispezioni accuratamente i condotti uditivi del bambino.  »

Collo dell’utero raccorciato in 25^ settimana: è possibile che torni a posto?

01/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In effetti la cervice può recuperare qualche millimetro, in assenza di contrazioni uterine, quindi non è detto che una minaccia di parto prematuro comporti con certezza la nascita del bambino molte settimane prima rispetto alla data prevista.  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti