Meno depressione con frutta e verdura!

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 11/07/2019 Aggiornato il 11/07/2019

Prevenire depressione e ansia con il cibo? Si può se si privilegiano frutta e verdura. Se poi si arriva a 7-8 porzioni al giorno... il rischio depressione viene dimezzato

Meno depressione con frutta e verdura!

Che esista una relazione tra benessere psicofisico e dieta è ormai noto, ma un recente studio, pubblicato sulla rivista Social Science & Medicine,  avrebbe dimostrato che la nostra salute mentale dipenderebbe soprattutto da due alimenti: frutta e verdura. Basterebbe poco, allora, per limitare il rischio di malattie mentali. Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Warwick (Gran Bretagna), infatti, raddoppiando il consumo giornaliero di frutta e verdura ci sarebbero meno depressione e ansia.

Più frutta e verdura, meno depressione e ansia

Al campione sono state chieste le seguenti informazioni:

1.     Se nel 2007 avevano ricevuto una diagnosi di depressione o ansia.

2.     Le abitudini alimentari e gli stili di vita per verificare se a distanza di anni si sviluppasse uno di questi disturbi.

Al termine dell’esperimento è stata riscontrata una relazione inversa tra il consumo di frutta e verdura e depressione o ansia. In particolare: maggiore era stato il consumo di frutta e verdura tra i soggetti esaminati, minore era la probabilità di diagnosticare una malattia mentale negli anni successivi.

Merito dei polifenoli

Sono sempre di più gli studi che sostengono l’esistenza di una relazione tra infiammazione e depressione, cioè che alcuni disturbi depressivi sarebbero la conseguenza di uno stato di neuroinfiammazione cronica. Ebbene, frutta e verdura favorirebbero proprio una riduzione della neuroinfiammazione per la presenza dei polifenoli, molecole in grado di:

·      controllare lo stress ossidativo e l’infiammazione;

·      comunicare con il DNA, consentendo alle nostre cellule di adattarsi all’ambiente e reagire allo stress ossidativo, tenendo a bada così anche la neuroinfiammazione.

Sì a resveratrolo e apigenina

Sono tanti i polifenoli utili per stare bene, anche mentalmente, ma ce ne sono due ancora più preziosi. Uno è il resveratrolo, contenuto nei frutti rossi e viola come l’uva e i mirtilli, e l’altro è l’apigenina, presente in alcuni vegetali a foglia verde come il sedano e il prezzemolo.

 

 

 
 
 

Forse non sapevi che

SE  SI MOLTIPLICANO I VEGETALI…

I ricercatori hanno addirittura osservato che il rischio di sviluppare la depressione si ridurrebbe della metà se a tavola si portano 7-8 porzioni di frutta e verdura al giorno.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti