Miele: un toccasana per la salute

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/05/2016 Aggiornato il 05/05/2016

Confermato l’eccellente effetto benefico del miele per l’organismo soprattutto nel contrastare i danni indotti dai pesticidi

miele del contadino

I polifenoli contenuti nel miele avrebbero un effetto protettivo verso i danni indotti al Dna da esposizione a pesticidi. Ad affermarlo è uno studio effettuato dal Consorzio nazionale apicoltori (Conapi), che riunisce 600 apicoltori in tutta Italia, e coordinato dalla dottoressa Renata Alleva.

Un antico nutraceutico

Che il miele avesse molteplici qualità e effetti benefici sulla salute lo si sapeva già, così come le api erano considerate vere e proprie sentinelle dell’ecosistema. Questo ultimo studio sul  miele, però, confermerebbe anche come la qualità dell’ambiente e dei prodotti alimentari è fondamentale nel determinare lo stato di salute dell’uomo: molte patologie comuni, infatti, avrebbero una causa riconducibile a un’esposizione ambientale in cui la tipologia di alimenti e la modalità con cui vengono prodotti possono fare la differenza.

L’impatto dei pesticidi sulla salute

I pesticidi, ampiamente utilizzati in agricoltura intensiva, impatterebbero  sula perdita della biodiversità e sulla sopravvivenza di specie fondamentali per la sopravvivenza dell’uomo. Ne sono un esempio le ricorrenti morie, causate proprio dall’uso di fitofarmaci, delle api. Questi fitofarmaci sono tossici anche per l’uomo, in cui l’esposizione cronica è stata associata a patologie metaboliche, endocrine, neurovegetative e tumori.

Il miele di bosco è il più ricco in polifenoli

È stato analizzato il contenuto e il profilo polifenolico di quattro tipi di miele: acacia, castagno, bosco e arancio. Il miele di bosco è risultato quello più ricco in polifenoli e con il più alto potere antiossidante, pertanto è stato selezionato e testato su un modello cellulare.

i risultati dello studio

L’aggiunta di polifenoli, estratti dal miele, nel sistema cellulare ha:

  • inibito la formazione di radicali liberi dell’ossigeno indotti dall’esposizione delle cellule a due pesticidi;
  • attivato i sistemi di riparazione;
  • riparato il danno del Dna.

Ai soggetti studiati, che presentavano alti livelli di residui urinari di pesticidi e diminuita attività di riparazione del Dna, è stato dato del miele di bosco biologico per 10 giorni. Ciò ha determinato un aumento dell’attività di riparazione con conseguente riduzione del danno. Lo studio dimostrerebbe, dunque, come l’alimentazione, anche in condizioni ambientali sfavorevoli, sarebbe in grado di contrastare i danni indotti dall’ambiente.

 

 
 
 

lo sapevi che?

Il miele, grazie al suo contenuto polifenolico, è un dolcificante naturale che può avere un effetto salutare maggiore rispetto agli altri zuccheri.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolo distacco: la tosse può peggiorarlo?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti