Olio extravergine d’oliva: più prezioso dell’oro per la salute

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 27/12/2019 Aggiornato il 27/12/2019

Un cucchiaio al giorno di olio extravergine d’oliva protegge dai tumori intestinali. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani grazie con il sostegno dell’AIRC

Olio extravergine d’oliva: più prezioso dell’oro per la salute

L’olio extravergine d’oliva è un superfood. Così lo ha classificato la FDA (Food and Drug Admnistration, ente governativo americano) per i suoi “super poteri medicamentosi”. E quindi prezioso per la salute.

La ricerca italiana

Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Gastroenterology, sostenuta dall’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e condotta da Antonio Moschetta, professore Ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari con il suo team di ricercatori, l’olio extravergine d’oliva possiede proprietà benefiche per la salute e in particolare aiuta a prevenire e combattere il cancro all’intestino. Merito dell’acido oleico, di cui ne è ricco, che ha la capacità di regolare la proliferazione cellulare.

In laboratorio, dopo aver simulato geni alterati e infiammazione intestinale, gli scienziati hanno scoperto che una dieta ricca di acido oleico svolge un’azione preventiva sull’intestino, proteggendolo dai tumori.

In Italia il consumo è quotidiano

L’Italia è tra i primi Paesi in Europa in cui quasi 3,5 milioni di individui hanno superato una diagnosi di tumore e aumentato l’aspettativa di vita di 5 anni rispetto al quinquennio precedente, per merito, anche, di un consumo giornaliero di olio di oliva extravergine.

 

Lo sapevi che?

L’olio extravergine d’oliva deriva dalla frammentazione e spremitura a freddo delle olive. Sono totalmente esclusi i procedimenti di raffinazione o trattamenti chimici, come avviene, invece, per gli altri oli. Ha un’acidità ≤ 0,8%, parametro di valutazione non percepibile al palato, ma solo con specifiche analisi chimiche.

 

Fonti / Bibliografia
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