Olio di palma: a rischio per la salute

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/07/2016 Aggiornato il 11/07/2016

Una nuova ricerca dell’Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti condanna l’olio di palma, utilizzato soprattutto nei prodotti da forno: le alte temperature svilupperebbero sostanze cancerogene

Olio di palma: a rischio per la salute

Ancora una volta si riparla dell’ olio di palma e sempre in maniera negativa. Questa volta è l’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti, secondo la quale l’ olio di palma conterrebbe sostanze tossiche, anche cancerogene, pericolose per tutti, soprattutto per i bambini. In particolare, non sarebbe tossico l’ olio di palma in sé, ma alcune sostanze che si sviluppano durante le lavorazioni alimentari ad alte temperature.

L’allarme dell’Efsa

I rischi per salute sarebbero concentrati tutti in questa dichiarazione: “I contaminanti da processo a base di glicerolo presenti nell’olio di palma, ma anche in altri oli vegetali, nelle margarine e in alcuni prodotti alimentari trasformati, danno adito a potenziali problemi di salute”. Le sostanze dannose alla nostra salute sarebbero i glicidil esteri degli acidi grassi (Ge), 3-monocloropropandiolo (3-Mcpd), e 2-monocloropropandiolo (2-Mcpd) che si formerebbero quando gli oli vegetali vengono raffinati ad alte temperature (circa 200° C). E nell’olio di palma, i livelli di queste sostanze, sarebbero più alti che in tutti gli altri oli vegetali. Fortunatamente, l’Efsa ha anche scoperto che le quantità di questi Ge negli oli vegetali di palma si sono dimezzati fra il 2010 e il 2015, per merito di misure volontarie adottate dai produttori stessi. Ciò ha contribuito a una riduzione importante dell’esposizione dei consumatori a queste sostanze.

Nessun nesso tra Ge e cancro

È quanto viene riferito nel rapporto Efsa, precisando che un consumatore adulto è potenzialmente a rischio solo se fortemente esposto alle sostanze. Ovviamente, il pericolo aumenta sui più piccoli perché la loro ridotta corporatura non permette di smaltire quantità di sostanze tossiche che per un adulto sono più facilmente tollerabili. A confermarlo è la dottoressa Knutsen, presidente del gruppo Contam (gruppo dell’Efsa sui contaminanti nella catena alimentare): “L’esposizione ai Ge dei bambini che consumano esclusivamente alimenti per lattanti costituisce motivo di particolare preoccupazione, in quanto è fino a 10 volte quella che sarebbe considerata di lieve preoccupazione per la salute pubblica”. La ricerca Efsa riporta che la dose giornaliera tollerabile è di circa 0,8 microg per kg di peso corporeo al giorno per il 3-Mcpd, mentre per il 2-Mcpd le informazioni tossicologiche sono troppo limitate per stabilire un livello di sicurezza. 

 

 
 
 

In breve

CHE COS’È L’OLIO DI PALMA

Si tratta di un grasso solido, come il burro, e come gli altri grassi di questo tipo va consumato con moderazione. Il problema, infatti, è sempre legato all’eccessivo consumo di grassi alimentari. Viene mescolato ad altri grassi per migliorare sapore e gradibilità.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti