Ortoressia: quando mangiare (troppo) sano diventa una… malattia

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/06/2016 Aggiornato il 15/06/2016

Si chiama ortoressia, l’ossessione al cibo sano che ha come unico scopo quello di stare bene attraverso una sana alimentazione. Attenzione ai rischi

Ortoressia: quando mangiare (troppo) sano diventa una… malattia

Mangiare sano deve essere uno dei nostri “principi” da perseguire per tutta la vita perché ci aiuta a prevenire molte malattie. Senza esagerare, però, poiché questo desiderio di mangiare sano potrebbe trasformarsi in una patologia ossessivo-compulsiva: l’ortoressia. È il risultato di un’indagine di Nutrimente, l’Associazione per la prevenzione, la cura e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare.

3 milioni di italiani con disturbi alimentari

È quanto ha diffuso il ministero della Salute, specificando che di questi, circa il 15% soffrirebbe di ortoressia, con una netta prevalenza di uomini (11,3%) rispetto alle donne (3,9%). Inoltre, 1 italiano su 3 avrebbe dichiarato di avere almeno un amico fissato con l’alimentazione, senza per forza dover soffrire di ortoressia, ma potenzialmente a rischio di “ammalarsi” di questa malattia.

Indagati 1.200 italiani

Condotta da Nutrimente, tra uomini e donne, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate., questa ricerca avrebbe rivelato le “fissazioni” più comuni che contraddistinguono l’italiano-medio a rischio ortoressia:

– la pianificazione dei pasti, dedicando gran parte della domenica a cucinare per la settimana successiva, senza sgarrare di un solo grammo nel calcolo delle dosi di pranzo e cena, con il fine di evitare cibi ricchi di sale, zucchero o geneticamente modificati;

– il tempo trascorso al supermercato;

– il pensiero ossessivo del cibo: molti italiani passerebbero più di 3 ore al giorno a pensare al cibo, a quale comprare e a come prepararlo.

Che cos’è l’ortoressia

L’obiettivo dell’ortoressia, a differenza dei disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia, non è quello di dimagrire, ma di voler stare in salute attraverso una sana alimentazione. Spiega la dottoressa Sara Bertelli, psichiatra e presidente dell’Associazione Nutrimente Onlus: “Diversamente da altri disturbi alimentari, il focus non è sul peso o sulla forma fisica, ma sul mantenere il proprio corpo puro e sano. In quest’ottica è più vicino allo spettro ossessivo-compulsivo che a quello dei disturbi della condotta alimentari. 

 

 

 

 
 
 

In breve

OSSESSIONE PER I CIBI SANI

L’ortoressico sviluppa una vera e propria fobia per i cibi considerati “pericolosi” come gli Ogm (organismi geneticamente modificati). Questa ossessione porta a una dieta molto restrittiva e all’isolamento sociale. È come se il “cibo sano” diventasse una missione morale e tutte le altre sfere di vita passassero in secondo piano”. 

 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimbo ostile allo svezzamento

Quando un bambino rifiuta con ostinazione le prime pappe e qualsiasi altro alimento diverso dal latte, occorre giocare d'astuzia (armandosi di infinta pazienza).   »

Bimba che di notte si sveglia spesso

I disturbi del sonno possono essere ben controllati con la pratica del co-sleepeeng, che consiste nel far dormire il bambino "accanto ai genitori", ma non nello stesso letto.   »

In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti