Peperoncino: il piccante che fa bene al cuore

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 28/01/2021 Aggiornato il 28/01/2021

Il peperoncino ha un’azione vasodilatante, cioè favorisce l’aumento di calibro delle arterie e delle vene con effetto antipertensivo. In più contrasta l’accumulo di colesterolo cattivo nelle arterie. Infine, è ricco di acidi grassi polinsaturi che consentono di rafforzare i vasi sanguigni e di mantenere elastici i capillari

Peperoncino: il piccante che fa bene al cuore

Gli amanti del peperoncino pare possano godere di una lunga vita e di un cuore più sano. La testi è sostenuta da vari studi scientifici. Facciamo un po’ il punto.

Elisir di lunga vita

Secondo una ricerca preliminare presentata dall’American Heart Association chi consuma il peperoncino può vivere più a lungo e avere un rischio significativamente ridotto di morire di malattie cardiovascolari o di cancro.
Già da studi precedenti, però, si sapeva che mangiare peperoncino avesse un effetto antinfiammatorio, antiossidante, antitumorale e di regolazione del glucosio nel sangue dovuto alla presenza di capsaicina, che conferisce al peperoncino il tipico gusto piccante.

Un megastudio sugli studi

Per scoprire gli effetti del peperoncino sulla mortalità per tutte le cause e per malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno esaminato 4.729 studi da cinque principali database sanitari globali (Ovid, Cochrane, Medline, Embase e Scopus). La loro analisi finale include in particolare quattro ampi studi sui risultati della salute dei partecipanti con dati sul consumo di peperoncino.

La parola ai numeri

Dati sanitari e sulla dieta di oltre 570.000 persone negli Stati Uniti, in Italia, Cina e Iran sono stati utilizzati per trovare differenze tra chi consumava peperoncino e chi invece non lo utilizzava mai o raramente. Rispetto alle persone che mangiavano raramente o mai il peperoncino, in chi lo consumava è stata rilevata una riduzione relativa del 26% della mortalità cardiovascolare, una riduzione relativa del 23% della mortalità per cancro e una riduzione relativa del 25% della mortalità per tutte le altre cause.
Questi risultati, però, avvertono gli studiosi, guidati dal dottor Bo Xu, cardiologo della Cleveland Clinic’s Heart, Vascular & Thoracic Institute, https://my.clevelandclinic.org/departments/heart/depts in quanto preliminari necessitano di ulteriori conferme a livello scientifico.

 

 
 
 

Da sapere!

Il peperoncino appartiene al genere Capsicum L e alla famiglia delle Solanacee, come la patata e il pomodoro. Il peperoncino piccante, sia rosso sia verde, è una ricca fonte di vitamina C  (100 grammi di peperoncini freschi forniscono circa 76,4 mg di vitamina C) e di vitamina A ed E. Sono presenti anche vitamine del gruppo B come la niacina, la riboflavina e la tiamina.

Fonti / Bibliografia

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