Perdere peso con la dieta del salmone

Silvia Camarda
A cura di Silvia Camarda
Pubblicato il 12/10/2018 Aggiornato il 12/10/2018

Si può dimagrire anche mangiando il salmone, un pesce grasso, ma ricco di sostanze protettive per la salute, oltre che antiage e antidepressivo

Perdere peso con la dieta del salmone

Non è vero che il salmone non si può portare in tavola se si vuole perdere peso. Con la dieta del salmone si perde facilmente peso, grazie al suo elevato contenuto proteico, e in più si mantiene la pelle “più bella”. Tutto merito dei suoi preziosi acidi grassi omega 3 che aiutano a ridurre i segni dell’invecchiamento perché in grado di favorire il rinnovamento cellullare.

Tanta vitamine

Il salmone è  poi anche ricco di:

  • vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio;
  • vitamine del gruppo B, fondamentali per il corretto svolgimento delle reazioni metaboliche dell’organismo.

Inoltre, un regolare consumo di salmone aumenta i livelli di colesterolo “buono” (Hdl), tenendo sotto controllo quello “cattivo” (Ldl).

Salmone tutti i giorni

Questa schema alimentare per perdere peso prevede un consumo giornaliero di salmone per la prima settimana. Si tratta, comunque, di una dieta bilanciata che comprende più gruppi alimentari. Il salmone può essere preparato in più modi: dalla griglia al carpaccio e si può consumare sia fresco sia affumicato. Bisogna, tuttavia, tenere a mente che, se dal punto di vista calorico, quello fresco e quello affumicato variano di poco (il primo 190 calorie mentre il secondo 140 calorie per 100 grammi), il salmone affumicato ha un maggior contenuto di sodio che può favorire la ritenzione idrica e la cellulite. Trascorsi i primi sette giorni, si può ridurre il consumo di salmone a 2-3 volte alla settimana.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il salmone sembra essere anche in grado di prevenire il rischio di molte patologie, mantenere il cervello giovane e funzionare come antidepressivo.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Anti pneumococco e anti rotavirus: sono importanti?

E' una fortuna per i nostri bambini poter essere vaccinati contro malattie che potrebbero avere conseguenze gravissime. E il timore che fare più vaccinazioni insieme possa non essere opportuno è infondato, come lo è ritenere qualche vaccinazione meno utile di altre.  »

Ma cos’è l’autosvezzamento?

Il neologismo "autosvezzamento" è spesso fonte di fraintendimenti o, comunque, confonde le mamme che devono iniziare a proporre le prime pappe. In realtà è una pratica molto più semplice rispetto a quello che in genere si pensa (ma anche un po' utopistica).   »

Fai la tua domanda agli specialisti