Più legumi = meno diabete

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/06/2017 Aggiornato il 14/06/2017

Il rischio diabete di tipo 2 si può ridurre: basta portare in tavola ogni settimana una porzione di legumi

Più legumi = meno diabete

La dieta mediterranea continua a dimostrarsi il modello alimentare più salutare per l’organismo. In particolare, questa volta, l’apprezzamento è rivolto a tutti i legumi. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition, infatti, questi alimenti, oltre a favorire un buon funzionamento dell’intestino, possono aiutare a ridurre il rischio di ammalarsi di una delle patologie più diffuse nel nostro secolo: il diabete di tipo 2.

Prevenzione con la dieta mediterranea

È quanto risulta dallo studio Predimed (Prevenzione con la Dieta Mediterranea), la più ampia sperimentazione mai condotta per verificare se adottare i principi alla base di questo regime alimentare può aiutare a ridurre l’incidenza di malattie croniche in pazienti ad elevato rischio cardiovascolare.  Già in passato, alcuni studi avevano suggerito il legame tra il consumo di legumi e la riduzione del rischio di diabete.

Il test su 3.300 persone

Tutto il campione era ad alto rischio cardiovascolare, ma non affetto da diabete prima dell’inizio dello studio. L’indagine ha messo in evidenza che chi consumava grandi quantità di lenticchie, ceci, fagioli e piselli (in particolare 28.75 g al giorno, pari al consumo di 3,35 porzioni da 60 g di legumi crudi diversi dalla soia ogni settimana) rischiava meno (per la precisione il 35% di meno) di ammalarsi di diabete rispetto a chi consumava quantità più ridotte degli stessi legumi (12,73 g al giorno, pari a circa 1,5 porzioni alla settimana).

Lenticchie: alleate contro il diabete

Tra i diversi legumi analizzati, le lenticchie sono risultate le principali alleate contro il diabete: basta 1 porzione alla settimana per vedere ridurre il rischio di diabete del 33%. L’esperimento ha dimostrato, inoltre, che potrebbe essere sufficiente sostituire ogni giorno mezza porzione di cibi ricchi di proteine o di carboidrati (come uova, pane o riso) con mezza porzione di legumi per ridurre la probabilità di contrarre il diabete. Secondo i ricercatori saranno necessari ulteriori studi per confermare questi risultati, ma si dicono, comunque, soddisfatti nell’aver scoperto le potenzialità dei legumi nella prevenzione delle malattie croniche come il diabete.

 

 
 
 

In breve

LA “CARNE” DEI POVERI

Fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave, soia e cicerchie sono stati definiti la “carne dei poveri” per la loro importanza nutrizionale, poiché contengono proteine di origine vegetale.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti