Riabilitati gli alimenti ad alto contenuto di colesterolo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/03/2015 Aggiornato il 30/03/2015

Anche chi soffre di ipercolesterolemia potrebbe consumare finalmente l’uovo senza sentirsi “in colpa”. La notizia arriva dagli Stati Uniti

Riabilitati gli alimenti ad alto contenuto di colesterolo

Gli elevati livelli di colesterolo sono un problema di salute che aumenta, in modo consistente, il rischio di avere una malattia del sistema cardiocircolatorio. Fino ad oggi, l’obiettivo di ricondurre il colesterolo a valori accettabili e preservare lo stato di salute, veniva considerato raggiungibile solo con un’alimentazione priva di alimenti ricchi di colesterolo.

Nuove linee guida sul colesterolo degli alimenti

Sono in arrivo dagli USA nuove linee guida sul colesterolo nei cibi che riterrebbero, invece, che gli alti livelli di colesterolo nel sangue dipenderebbero solo marginalmente da ciò che mangiamo. Il comitato di esperti del governo Usa sulle raccomandazioni dietetiche, avrebbe, infatti, riabilitato alcuni alimenti ricchi di colesterolo, come le uova, da sempre considerate “sostanze preoccupanti” per la salute, in particolar modo nelle patologie cardiovascolari. La bozza di queste linee guida sarà presto esaminata, per l’attesa approvazione finale, dai massimi esperti del dipartimento alla Sanità e all’Agricoltura. Naturalmente non è stato espresso nessun cambiamento di valutazione sugli effetti negativi degli alti livelli del colesterolo “cattivo” HDL per le malattie cardiache, infarti ed ictus, ma solo una rivalutazione sul ruolo del cibo.

Solo il 20% del colesterolo totale ematico deriva dal cibo

Le nuove scuole di pensiero scientifico, infatti, sostengono che solo il 20% del colesterolo totale misurato dall’analisi del sangue proviene dall’alimentazione, l’80% sarebbe genetico. Il colesterolo è un “grasso” indispensabile per la nostra vita perché serve alla costruzione delle membrane cellulari del nostro corpo, dei costituenti della bile e di vari ormoni (sessuali, cortisone).

 

 

 

da sapere!

A RISCHIO ALLERGIA

L’uovo, pur essendo un alimento molto valido dal punto di vista nutrizionale, è però a rischio di allergia. Per questo va proposto al bambino dal 10° mese di vita, quindi a svezzamento avviato, a partire dal tuorlo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

E’ gemellare la mia gravidanza?

29/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Per sapere se la gravidanza è gemellare nonché per capire se, eventualmente, è in evoluzione favorevole è necessario attendere che il tempo trascorra. Continuare a sottoporsi a controlli troppo presto non serve a ottenere risposte (ma ad aumentare l'ansia sì).   »

Pancione: quali traumi (urti, colpi, pressioni) possono danneggiare il bambino?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Qualsiasi trauma addominale che provoca dolore deve essere sottoposto velocemente all'attenzione di un medico del pronto soccorso ostetrico.   »

Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.  »

Feto con un ventricolo cerebrale lievemente più grande

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se le dimensioni dei ventricoli cerebrali sono maggiori dell'atteso, ma non superiori ai quelle ritenute normali non si è autorizzati a pensare a una patologia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti