Sì ai latticini a tavola: proteggono la memoria e il linguaggio

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 17/01/2022 Aggiornato il 17/01/2022

Lo conferma uno studio canadese che suggerisce, specie con il passare degli anni, di mangiare almeno due porzioni di latticini al giorno per preservare la memoria. Ecco perché

Sì ai latticini a tavola: proteggono la memoria e il linguaggio

L’invecchiamento cerebrale comporta la comparsa di vuoti di memoria che spesso riguardano anche le parole di uso comune. Nei casi di demenza senile può trattarsi di un primo campanello d’allarme, ma è indubbio che anche in assenza di processi patologici come il morbo di Alzheimer, l’impoverimento del vocabolario è un problema abbastanza frequente dopo una certa età. Portare a tavola regolarmente i latticini, però, può aiutare.

La dieta in aiuto della memoria

Alimentarsi correttamente è una delle strategie per prevenire il declino cognitivo. Mangiare in modo sano e bilanciato permette, infatti, di avere il giusto apporto di tutti i macronutrienti e gli oligoelementi di cui l’organismo e il cervello necessitano man mano che invecchia. Uno studio canadese condotto da ricercatori universitari nel Québec su un campione di quasi 8mila partecipanti ha dimostrato come al consumo regolare di latticini sia attribuibile un effetto protettivo sulle performance mnemoniche e del linguaggio.

I risultati dello studio

Lo scopo era cercare di capire in quale misura il consumo giornaliero di latticini potesse avere un ruolo nelle performance cognitive. Per questa ragione i partecipanti sono stati sottoposti a dieci test nelle tre principali aree della funzionalità cognitiva: memoria, funzioni esecutive, velocità psicomotoria. Lo studio ha evidenziato che le performance migliori, soprattutto nella fluenza verbale, erano state registrate nei partecipanti che abitualmente consumavano almeno due porzioni e mezzo di latticini al giorno. Ha dimostrato inoltre una positiva associazione tra consumo di latte e formaggi ed efficienza nelle funzioni esecutive, e un’altrettanta positiva associazione tra consumo di yogurt e memoria.

Perché fanno bene al cervello

Tutto merito dell’effetto protettivo e anti-age di principi nutritivi presenti naturalmente in questi prodotti come vitamina B12, vitamina D, minerali, peptidi e altre sostanze presenti nei prodotti fermentati come lo yogurt e il kefir, di cui il corpo ha bisogno proprio in fase di declino. Da non dimenticare anche il ruolo del calcio e delle proteine nella protezione dell’apparato muscolo-scheletrico. Dopo una certa età sia gli uomini sia, ancor prima, le donne vanno incontro a un indebolimento della massa ossea e di quella muscolare.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Anche il CREA, nei suoi Consigli Speciali contenuti nelle nuove Linee guida per la corretta alimentazione, raccomanda di fare sempre una buona prima colazione che comprenda anche il latte o lo yogurt preferibilmente a ridotto contenuto di grassi, ricordando come proprio l’invecchiamento comporti un aumento del fabbisogno proteico.

 

Fonti / Bibliografia

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