Troppo sale mette a rischio il sistema immunitario

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi Pubblicato il 22/05/2020 Aggiornato il 22/05/2020

Uno studio tedesco aggiunge un altro valido motivo per limitare il consumo di sale in cucina: inibisce la capacità dell’organismo di combattere le infezioni

Troppo sale mette a rischio il sistema immunitario

Troppo sale a tavola può causare un aumento della pressione arteriosa; ma può anche indebolire il sistema immunitario e, quindi, la capacità del nostro corpo di combattere le infezioni, aumentando di conseguenza il rischio di ammalarsi.

6 grammi di sale in più al giorno

Tanto basta per mettere ko il nostro sistema immunitario. A scoprirlo è un gruppo di studiosi del Policlinico universitario di Bonn con una ricerca  pubblicata sulla rivista Science translational medicine, secondo cui troppo sale mette in crisi i granulociti, cellule deputate alla “pulizia” dell’organismo dai batteri patogeni, interferendo con la capacità di difenderci da virus e batteri.

Per il loro studio, i ricercatori hanno fatto seguire a un piccolo campione di 10 persone una dieta ad alto contenuto di sale, ovvero con tre pastiglie di 6 grammi in aggiunta al consumo abituale. I volontari sono stati , poi, infettati con la listeria, batterio spesso causa di intossicazioni alimentari.

Sistema immunitario in tilt

Dall’analisi del plasma dei partecipanti è emerso che i granulociti funzionavano in modo meno efficiente rispetto a quelli analizzati prima della maggiore assunzione di sale nella dieta. La ricerca ha anche provato che troppo sale fa aumentare la quantità di corticosteroidi, come il cortisone, che affaticano il sistema immunitario.

Lo studio ha bisogno di ulteriori approfondimenti per comprendere i meccanismi che legano il consumo di sale al funzionamento del sistema immunitario ma, certamente, offre un ulteriore motivo per limitarne il consumo.

 

 

Lo sapevi che?

Secondo gli autori dello studio, i tedeschi assumono ancora troppo sale. Gli uomini circa 10 grammi, le donne 8. Ma, stando ai dati di Epicentro gli italiani ne consumano anche di più: gli uomini 10,9 grammi e le donne 8,6 grammi.

 

Fonti / Bibliografia

  • A high-salt diet compromises antibacterial neutrophil responses through hormonal perturbation | Science Translational MedicineSodium chloride (salt) has been shown to invigorate immune responses in various contexts. In contrast, Jobin et al. now show that salt can impair neutrophil antibacterial responses. Mice on a high-salt diet experienced exacerbated E. coli kidney or systemic Listeria monocytogenes infections due to reduced capacity of neutrophils to kill ingested bacteria. The neutrophil deficiencies were not due directly to salt or urea but instead were dependent on salt-induced hyperglucocorticoidism. In addition, neutrophils from healthy volunteers were less capable of controlling bacteria ex vivo after consumption of a high-salt diet. Given that the typical Western diet is replete with salt, these findings reveal that people might be making themselves more vulnerable to bacterial infections.The Western diet is rich in salt, which poses various health risks. A high-salt diet (HSD) can stimulate immunity through the nuclear factor of activated T cells 5 (Nfat5)–signaling pathway, especially in the s...
  • Il consumo di sale nella popolazione adulta italiana
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