Macchie solari viso dopo l’estate: cause e rimedi

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 07/09/2026 Aggiornato il 07/09/2026

Le macchie scure si accentuano a fine estate a causa dei raggi Uv, spegnendo la luminosità del viso. Per attenuarle sono utili i cosmetici schiarenti, mentre i trattamenti dal medico vanno rinviati a fine allattamento. Fondamentale la protezione solare ogni giorno per prevenirle.

macchie viso

Al termine dell’estate è comune veder comparire sul viso antiestetiche macchie scure o notare un’intensificazione di quelle già esistenti. Questo è causato dalla prolungata esposizione ai raggi UV, spesso non protetta, che può avvenire anche in città, quotidianamente.

Un inestetismo che preoccupa più delle rughe poiché spegne la naturale luminosità dell’incarnato. Oltre al sole, a favorire l’insorgenza delle macchie scure sul viso concorrono sbalzi ormonali tipici della gravidanza, esiti di imperfezioni da acne, cerette e non da ultimo l’inquinamento.

Per attenuarle, la skincare offre trattamenti cosmetici con attivi schiarenti mirati che si possono usare anche in allattamento ma sono sconsigliati invece nei nove mesi d’attesa, mentre per i trattamenti specifici di medicina estetica è bene attendere la fine dell’allattamento. La regola fondamentale per contrastare le macchie solari sul viso resta sempre la prevenzione: applicare la protezione solare tutto l’anno è indispensabile per proteggere la pelle e impedire che le discromie si accentuino.

Perché compaiono

La causa principale risiede nella prolungata esposizione ai raggi UV, spesso accompagnata dalla disattenzione nell’applicare lo schermo solare: capita di frequente soprattutto in città dove ci si dimentica della protezione mentre si cammina, si pratica attività fisica all’aperto o si guida l’auto.

Il quadro tende a diventare più complesso in gravidanza: trascorrere i mesi caldi con il pancione favorisce l’insorgenza delle macchie solari sul viso per la sinergia tra i raggi Uv e le alterazioni ormonali. Un rischio analogo lo corre chi ha sofferto di recente di acne o imperfezioni: l’esposizione al sole di aree cutanee ancora infiammate senza l’adeguata protezione di un filtro solare provoca lo scurirsi della zona interessata.

Anche l’epilazione con la ceretta rappresenta un fattore scatenante: la rimozione dei peli sulla zona dei baffetti porta via anche il naturale film idrolipidico, lasciando la pelle vulnerabile all’azione dei raggi UV e facilitando la formazione di aloni scuri. Inoltre, recenti ricerche confermano che l’esposizione costante allo smog causa un’infiammazione cronica capace di stimolare la formazione di macchie solari sul viso anche in giovane età.

Infine, le macchie scure vengono comunemente associate all’invecchiamento poiché diventano più frequenti a partire dai 40-45 anni. In condizioni normali, la pelle smaltisce fisiologicamente la melanina prodotta come difesa estiva, ma con l’avanzare degli anni questo processo tende a rallentare: il pigmento si accumula in precise aree cutanee, trasformandosi in macchie scure che rappresentano uno dei primi segnali del tempo che passa.

I diversi tipi di macchie cutanee: come riconoscerle

Tutte le macchie scure sono dovute a una produzione eccessiva e a un conseguente accumulo di melanina, il pigmento che dà colore alla pelle e favorisce l’abbronzatura. L’iperproduzione di melanina può essere dovuta però a fattori diversi e per questo le macchie si distinguono in:

  • lentigo solari o macchie solari. Si definiscono così proprio legate in maniera diretta all’esposizione solare che sollecita la produzione di melanina. Di forma irregolare e grandezza variabile da pochi millimetri a qualche centimetro, possono essere localizzate oppure diffuse; si presentano comunque sulle aree che sono maggiormente esposte ai raggi Uv: il viso, il collo, il décolleté e le mani.
  • melasma. Con questo termine si indicano le macchie scure che nascono da fattori di tipo ormonale. Tra queste ci sono infatti il melasma gravidico, le macchie tipiche della gravidanza sollecitate proprio dalla produzione ormonale e localizzate principalmente nella zona del viso tra il labbro superiore, le guance e la fronte. Un altro periodo a rischio per la formazione di questo tipo di macchie è la menopausa. Ne sono soggette anche le donne che assumono contraccettivi orali.
  • macchie da imperfezioni. Sono macchie che possono comparire anche in giovane età dal momento che si tratta di zone interessate da un processo infiammatorio che, per effetto degli UV presi anche indirettamente, si scuriscono. Un esempio tipico sono le cicatrici da acne scurite.

In ogni caso gioca sempre un ruolo chiave la componente genetica: esistono soggetti maggiormente predisposti al formarsi delle iperpigmentazioni, di qualunque tipo esse siano

I rimedi più efficaci per schiarire le macchie del viso

È disponibile un’ampia varietà di formulazioni cosmetiche pensate per attenuare le macchie solari sul viso, uniformare il colorito e restituire al volto la sua naturale luminosità. Le formulazioni antimacchia, pur essendo molto delicate, non si impiegano in gravidanza dal momento che nei nove mesi dell’attesa la cute diventa più sensibile e va trattata quindi con la massima attenzione.

Si possono utilizzare invece in allattamento con le dovute attenzioni, chiedendo sempre consiglio al dermatologo o al farmacista.

Al termine dell’allattamento, infine, si può decidere per un programma di trattamento con sedute professionali dal medico estetico, particolarmente utile se le macchie sono molto evidenti e tenaci.

Tornando al discorso cosmetico va comunque tenuto conto che le iperpigmentazioni costituiscono un inestetismo particolarmente articolato e complesso da trattare: è fondamentale quindi contrastarle non affidandosi a un unico rimedio isolato, bensì adottando una routine antimacchia strutturata e completa.

Si può partire già dalla detersione scegliendo al posto del consueto detergente una formula messa a punto in maniera specifica per rendere meno evidenti le macchie scure sul viso e illuminare l’incarnato.

L’Erbolario propone il Detergente Viso in Polvere della linea Vitamina C & Oro 24K che, a contatto con l’acqua, si trasforma in una delicata schiuma lavante adatta a tutti i tipi di pelle, anche quelle secche e sensibili. La vitamina C e le particelle di oro puro offrono un’azione illuminante e levigante, potenziata dalla presenza degli estratti di caviale di limone, foglie di lime, rametti e foglie di limone.

Vichy amplia la gamma Liftactiv B3 Pigment Specialist con il Detergente Anti-macchie pensato per agire fin dalla fase della detersione. Una formula quotidiana che combina efficacia e delicatezza per contribuire a ridurre visibilmente le macchie scure e migliorare la luminosità della pelle grazie al MELASYL™, attivo brevettato che aiuta a prevenire la formazione di iperpigmentazioni intercettando la melanina in eccesso prima che lasci segni sulla pelle.

Al detergente di uso quotidiano si può affiancare l’utilizzo di uno scrub dolce, una volta ogni dieci, quindici giorni. La sua funzione è proprio quella di eliminare le cellule morte superficiali, le più cariche di pigmento, con un leggero effetto schiarente.

 

 

 

Lo Scrub Sorbetto Illuminante di Patyka elimina delicatamente le cellule morte con noccioli di albicocca, rivelando la luminosità della pelle. Ricco di omega 3 e 6, l’olio di albicocca, ottenuto da spremitura a freddo, nutre e ammorbidisce mentre l’estratto d’alga rossa agisce in profondità per migliorare la microcircolazione e favorire il trasporto dei nutrienti. L’acqua cellulare di lampone bio, ricca di vitamine, rivitalizza la pelle, donandole luminosità e freschezza.

Ingredienti cosmetici e principi attivi antimacchia da cercare nelle creme

Le formule antimacchia, da usare quotidianamente dopo la detersione, tendono a differenziare il campo d’azione per garantire massima efficacia puntando su principi attivi diversi che possono anche essere presenti in contemporanea nello stesso prodotto.

Alfaidrossiacidi

A differenza dello scrub che agisce per via meccanica, gli acidi naturali conosciuti come alfaidrossiacidi, acido glicolico, fitico, azelaico, cogico, ferulico e mandelico, lavorano più in profondità inibendo l’attività della tirosinasi, l’enzima che trasforma la tirosina in melanina oppure bloccando il trasferimento della melanina dai melanociti che la producono ai cheratinociti, le cellule superficiali della cute. Si possono impiegare solo in allattamento con le dovute attenzioni: le formule che contengono acidi si applicano la sera mettendo sempre poi una protezione solare durante il giorno.

Un esfoliante con un complesso di cinque acidi al 12%. Penta Peel di BioNike, proposto in pratici dischetti in cotone 100% naturale da passare sul viso, assicura un’azione peeling a profondità progressiva arrivando a stimolare il rinnovamento dermico.

Per un’azione mirata sulle macchie scure Filorga propone Daily Peel Anti-dark Spot con il Complesso Advanced Peel al 10% + NCEF all’1% + Niacinamide al 5% + Acido tranexamico al 2%: la niacinamide contribuisce a ridurre la formazione di macchie scure inibendo il trasferimento di melanina, mentre l’acido tranexamico aiuta a minimizzare le macchie scure agendo sulla sintesi di melanina.

Acido tranexamico

E’ un derivato della lisina, amminoacido essenziale molto usato in dermatologia per contrastare le macchie cutanee. Agisce come inibitore della melanogenesi: frenando la produzione eccessiva di melanina, riduce l’iperpigmentazione, uniforma l’incarnato e previene la formazione di nuove discromie sulla pelle.

Con acido tranexamico al 2,5%, The Technologist Trattamento Notte Anti-macchie di Veralab contiene anche fitosqualano per migliorare l’elasticità cutanea e mantenere l’idratazione formando una barriera protettiva sulla pelle. Peptidi di rame e ceramidi incapsulate contribuiscono a rafforzare la barriera cutanea promuovendo la sintesi di collagene ed elastina.

Vitamina C

Oltre ad essere un potente antiossidante, ha una funzione schiarente e illuminante. Per questo molte linee di trattamento contro le macchie solari sul viso la scelgono come ingrediente di punta.

Dermatologicamente testato e privo di profumo, Glow Serum with Vitamin C di Douglas è formulato con il 3% di vitamina C per contribuire a ridurre la visibilità delle macchie scure, migliorare l’aspetto dell’incarnato e restituire luminosità alla pelle.

La linea illuminante-uniformante di Biofficina Toscana nasce attorno a Rubiox® 2.0, bioliquefatto da rosa canina, naturalmente ricco di vitamina C, e frutti rossi biologici antiossidanti. La Crema Viso Notte Uniformante agisce efficacemente durante il riposo: ricca ma di facile penetrazione, è arricchita con estratto derivato dai fiori di margherita selvatica, principio attivo a base di estratto di fico d’india, oli di derivazione vegetale ammorbidenti.

Niacinamide

La vitamina B3, conosciuta come niacinamide, è un formidabile alleato antimacchia perché non blocca la produzione di melanina, ma ne ferma il trasferimento verso gli strati superficiali della pelle. Risultato? Le discromie si attenuano, il colorito si uniforma e l’incarnato ritrova una luminosità naturale.

Grazie alla combinazione tra niacinamide e l’attivo brevettato Melasyl, Mela B3 Siero de La Roche-Posay corregge le macchie scure, anche le più persistenti e previene la comparsa di nuove iperpigmentazioni. Adatto a tutti i tipi di pelle, anche sensibile: ne bastano due, tre gocce su viso, collo e décolleté.

Trattamenti dermatologici: quando ricorrere al medico

Una volta conclusa la fase dell’allattamento, è possibile valutare con un medico estetico i trattamenti più adatti per attenuare le macchie solari sul viso. Lo specialista individuerà la soluzione migliore analizzando parametri quali la quantità di iperpigmentazioni, la loro estensione, la sede, la profondità e l’intensità della iperpigmentazione.

  • Il peeling chimico prevede l’applicazione sulla cute di sostanze chimiche attive lasciate in posa per breve tempo, in modo da rimuovere gli strati epidermici superficiali e stimolare il rinnovamento cellulare. In base a quanto è profonda la macchia, alle caratteristiche della pelle e alla sua tolleranza, si utilizzano agenti quali l’acido glicolico, mandelico, salicilico, piruvico o tricloracetico. La scelta varia tra trattamenti leggeri, perfetti per le pelli più reattive, e soluzioni ad azione più profonda. Durante l’applicazione si avverte solitamente un formicolio o una lieve sensazione di calore, a cui segue un arrossamento più o meno marcato ma transitorio. È fondamentale proteggere con la massima attenzione la pelle ed evitare qualunque esposizione solare nei sette giorni successivi.
  • Il laser: sfruttando impulsi ad altissima potenza e di brevissima durata, il laser Q-Switched Nd:Yag colpisce in modo mirato il deposito di melanina, “sgretolando” il pigmento che viene poi eliminato naturalmente dal corpo. I risultati si notano fin da subito, durano nel tempo e non lasciano segni o cicatrici. Resta essenziale un consulto dermatologico preventivo per permettere allo specialista di analizzare il quadro e pianificare il numero necessario di sedute. Nella settimana prima del trattamento bisogna sospendere l’uso di farmaci fotosensibilizzanti ed evitare il sole e i solarium. A fine seduta si stende un unguento antibiotico per alcuni giorni, con l’accortezza di usare una protezione solare con SPF 50+.
  • La luce pulsata: se per le iperpigmentazioni definite nella forma e dal colore uniforme la scelta ideale resta il laser, di fronte a macchie frastagliate e con differenti gradazioni di colore si preferisce ricorrere alla luce pulsata, una tecnologia estremamente valida anche per distretti cutanei dove la pelle è particolarmente sottile come nel caso del collo.

Come prevenire la comparsa di nuove macchie solari in futuro

Se è possibile attenuare la visibilità delle macchie solari, è altrettanto fondamentale evitare che quelle già esistenti si scuriscano o si allarghino a causa dei raggi UV. Per questo motivo risulta essenziale, in particolare durante la gravidanza, continuare ad applicare la protezione solare anche una volta in città, trasformandola in una buona abitudine da mantenere per tutto l’anno.

Fresh Sun Screen SPF 25 di Ringana è adatto a tutte le pelli sensibili, anche in attesa, grazie alla presenza diossido di zinco come unico filtro naturale minerale, olio di karanja e estratto di curcuma che rigenerano le cellule e proteggono dai radicali liberi, bisabololo e coenzima Q10 con effetto lenitivo e rigenerante.
Particolarmente indicate, infine, in caso di macchie solari sono le creme che allo scudo protettivo anti-Uv uniscono un’azione schiarente.

Clairial Crème SPF50+ di SVR è il trattamento 2-in-1 che associa una protezione ad ampio spettro contro UVB, UVA, luce visibile e infrarossi a un’azione correttiva specifica sulle discromie. Grazie al Complesso Depigmentante associato alla niacinamide, aiuta a ridurre le macchie esistenti e a prevenirne la ricomparsa, mentre microrganismi marini e antiossidanti rinforzano la difesa della pelle contro luce blu e infrarossi.

Dalla texture leggera e dal finish luminoso per poterlo usare ogni giorno, il Fluido Illuminante Antimacchia SPF 50+ di Dermolab crea un film protettivo invisibile e omogeneo che non lascia residui bianchi, non unge e non appiccica: il +DL Blue Light Complex, complesso anti luce blu, agisce come un vero e proprio scudo invisibile per proteggere la pelle dagli effetti negativi dell’esposizione digitale quotidiana, contrastando l’invecchiamento cutaneo e la formazione di macchie scure.

 
 
 

In breve

 

Le macchie solari risultano più accentuate dopo un’estate di sole. Si possono correggere con trattamenti cosmetici anti-macchia e, al termine dell’allattamento, anche con sedute professionali. Importante l’utilizzo costante anche in città della protezione solare per evitare che le dicromie diventino più evidenti.

 

 

Fonti / Bibliografia

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti