Congedo parentale: utile soprattutto nei primi due anni

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/06/2013 Aggiornato il 13/06/2013

Il congedo parentale è benefico per lo sviluppo del bambino soprattutto nei primi due anni di vita.  Ma se sono presenti entrambi i genitori, i vantaggi per il piccolo non aumentano

Congedo parentale: utile soprattutto nei primi due anni

Secondo uno studio della Iowa University pubblicato sul Journal of Child Development i primi due anni di congedo parentale (sono 8 gli anni previsti in tutto dalla legge italiana) sono i più importanti.

Tanti benefici

È durante tale periodo, infatti, che un rapporto saldo, sicuro e positivo con uno dei genitori rende più sicuro il bambino, favorendo un solido sviluppo emotivo, sociale e comportamentale. I bambini che possono godere della presenza costante di un genitore, infatti, sono più sereni, meno aggressivi e più aperti quando vanno a scuola.

Con entrambi i genitori i benefici non cambiano

I risultati dello studio, che ha seguito 86 bambini da 15 mesi a 8 anni, indicano che uno dei genitori dovrebbe richiedere il congedo parentale almeno per i primi due anni di vita. Ma attenzione: lo studio evidenzia anche che se sono presenti entrambi i genitori o è più forte il rapporto con la mamma piuttosto che con il papà i benefici rimangono gli stessi. Il congedo parentale del papà al posto della mamma è quindi altrettanto valido, a patto però che nei primi 24 mesi si dedichi anima e cuore al suo piccolo costruendo con lui il saldo rapporto di cui il bimbo ha bisogno per cresce bene. 

In breve

CHE COS'È IL CONGEDO PARENTALE

Il congedo parentale (o astensione facoltativa) è un periodo di astensione dal lavoro di un genitore. La legge disciplina i tempi e le modalità di astensione, che per alcuni periodi può essere retribuita. La sua funzione è quella di consentire la presenza del genitore accanto al bambino al fine di soddisfarne i bisogni affettivi e relazionali.

 

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