Donne e lavoro: 1 su 3 lascia l’impiego dopo la maternità

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/11/2015 Aggiornato il 23/11/2015

Le donne, dopo il primo figlio, tendono a lasciare il lavoro. Questa l'amara situazione italiana. Ecco perché

Donne e lavoro: 1 su 3 lascia l’impiego dopo la maternità

Per le donne italiane conciliare lavoro e maternità pare ancora un’impresa impossibile. Infatti, a oggi, sembra che addirittura una donna su tre, dopo essere diventata mamma, lasci definitivamente la sua occupazione lavorativa. A evidenziare questa preoccupante situazione riguardante le donne con figli, è un ritratto dell’Istat.

L’indagine dell’Istat

Diventare mamma e continuare a lavorare? In Italia, per le donne purtroppo questa condizione “normale” sembra essere ancora una chimera. Una recente indagine dell’Istat ha rilevato che il 30% delle donne occupate ha lasciato l’impiego dopo la gravidanza. Addirittura, tra le donne nate dopo il 1964 (cioè tra coloro che dovrebbero rappresentare la fascia più attiva da un punto di vista lavorativo), il 25% è senza lavoro perché l’ha lasciato dopo essere diventata mamma. 

Non solo per i figli

Non solo neomamme che lasciano il lavoro ma anche donne più mature che si licenziano per assolvere a obblighi familiari di vario tipo, dal parente malato ai genitori anziani. Il quadro evidenzia una situazione alquanto arcaica e in parte fisiologica per la società italiana. Ovvero, le responsabilità familiari in termini di accudimento e assistenza sono ancora tutte sulle spalle delle donne. Ciò accade perché non giungono nella famiglia ulteriori aiuti da parte dello Stato, ma non solo. A dover cambiare pare essere proprio la mentalità che sottende alcune decisioni. La convivenza serena e prolungata di lavoro e famiglia è per la donna una vera e propria utopia. Sensi di colpa compresi.

Pensioni inique

Le donne, inoltre, tendono a ricevere una pensione inferiore agli uomini. Più del 50% delle pensionate, infatti, usufruisce di un reddito pensionistico inferiore ai mille euro.  Anche sul fronte flessibilità e correlate opportunità lavorative, pare che si tratti sempre di un territorio a forte prevalenze maschile e in parte precluso all’occupazione femminile. 

 

 
 
 

In breve

 SERVONO MISURE URGENTI

 L’importanza di politiche a sostegno dell’occupazione femminile ormai è diventata un’emergenza. Asili nido, incentivi, part time e lavoro flessibile ma regolare: sono queste le priorità per donne che lavorano.

 

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