È definitivo il congedo parentale a ore

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/09/2015 Aggiornato il 15/09/2015

La possibilità di usufruire del congedo parentale a ore non sarà valida solo fino alla fine del 2015. Il Governo ha deciso di renderla definitiva. Ecco le modalità

È definitivo il congedo parentale a ore

Quando si diventa genitori non bisogna districarsi solo fra nuove responsabilità e tanti compiti. Mamma e papà devono informarsi anche in merito alla burocrazia connessa ai loro nuovi ruoli. Infatti, hanno diritto a una serie di agevolazioni, che negli ultimi tempi sono state oggetto di importanti modifiche. In particolare, in tema di congedo parentale. Ecco che cosa cambia.

Più tempo con il bebè

Il congedo parentale non va confuso con il congedo maternità. Quest’ultimo è un’astensione dal lavoro di cinque mesi che la mamma è obbligata a fare a cavallo fra il termine della gravidanza e la nascita del piccolo, in cui percepisce un’indennità (a carico degli enti previdenziali) pari all’80% del suo stipendio (o del 100% se previsto dai contratti nazionali). Il congedo parentale, invece, è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro per un totale complessivo di sei mesi, che possono essere goduti insieme o frazionati, durante i quali si percepisce il 30% della propria retribuzione. I genitori possono anche decidere di usufruire entrambi del congedo. In questo caso il numero massimo di mesi di congedo sale a dieci. Se il papà utilizza l’astensione () per non meno di tre mesi, il suo limite è elevato a sette e quello complessivo a undici mesi.

Solo per metà giornata?

Il decreto sulla conciliazione dei tempi lavoro-famiglia contenuto nel Jobs Act approvato a inizio anno aveva stabilito la possibilità per ciascun genitore di scegliere il congedo parentale a ore piuttosto che su base giornaliera o mensile. Questa possibilità era prevista, in via sperimentale, solo fino a fine anno. Ora le cose, però, sono cambiate. Infatti, prima il ministero del Lavoro ha pubblicato una nota in cui ha chiarito che il congedo parentale a ore sarebbe diventato definitivo e dopo qualche giorno l’Inps ha predisposto la specifica circolare applicativa, la circolare 152. Il congedo a ore può essere fruito anche in mancanza di intese tra le parti. In tal caso, però, come si legge nella circolare 152, “la fruizione nella singola giornata di lavoro è necessariamente pari alla metà dell’orario medio giornaliero”. Se, invece, se il congedo è regolato dalla contrattazione collettiva, potrà essere anche di durata inferiore alla mezza giornata.

Come presentare la domanda

I genitori interessati a usufruire del congedo a ore devono presentare una specifica domanda all’Inps, in cui dichiarare il numero di giornate da fruire in modalità oraria. L’invio può essere effettuato utilizzando tre canali:

  • il sito internet dell’Inps, con il codice personale (Pin);
  • il call center dell’istituto di previdenza;
  • i patronati.

 

 

 
 
 

In breve

I TEMPI DI RICHIESTA

Per richiedere il congedo parentale a ore non serve dare un preavviso di 15 giorni: è possibile avvisare il datore di lavoro fino a due giorni prima (non oltre).

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti