Mamme più tardi per colpa del lavoro precario

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/01/2014 Aggiornato il 30/01/2015

Lavoro precario? La maternità può aspettare. È quanto svela uno studio. In Italia è ancora difficile conciliare famiglia e lavoro

Mamme più tardi per colpa del lavoro precario

Chi non può contare sulla fortuna di un lavoro stabile diventerà mamma più tardi. È quanto sostengono ricercatori australiani, sulla base di dati raccolti, analizzando i casi di un campione di donne nate tra il 1973 e il 1975. Alla nascita del primo figlio, la maggior parte di loro aveva un lavoro fisso e solo l’11% un lavoro precario. Gli scienziati hanno concluso che c’è un legame tra le condizioni lavorative e l’età della prima maternità.

L’instabilità scoraggia

Le donne che hanno un lavoro precario hanno minori probabilità di avere un figlio prima dei 35 anni, indipendentemente dalle condizioni socioeconomiche. E a ogni anno trascorso operando senza un contratto fisso, le probabilità di diventare madre diminuiscono. Dunque non è solo la volontà delle future mamme di dare priorità alla carriera. Il sogno di formare una famiglia si scontra anche con le attuali politiche del lavoro.

La situazione in Italia

Nel nostro paese il 34,7% delle donne partorisce dopo i 35 anni. La maternità in età avanzata non è dovuta solo a ragioni economiche (il 99,2% delle donne è assunto con contratto a tempo indeterminato), ma anche dalla paura della donna di essere tagliata fuori da progressioni di carriera o avanzamento economico, o di essere confinata al suo rientro a un lavoro precario o ad anello debole della catena produttiva.

Fanalino d’Europa

Se da un lato, negli ultimi 20 anni il numero di donne lavoratrici in Italia è cresciuto del 22,2%, in netta controtendenza rispetto a quello maschile che invece è sceso dello 0,3%, dall’altro la percentuale di donne ancora occupate dopo la prima maternità è del 59%, una percentuale di gran lunga inferiore rispetto a quella delle colleghe europee. Le tedesche, per esempio, sono il 74%, mentre le svedesi continuano a lavorare nel 81% dei casi e le spagnole si attestano al 63%. 

 
 
 

In breve

FIGLI & CARRIERA = MISSIONE IMPOSSIBILE?

Secondo un’indagine della Sapienza università di Roma, il 49% degli italiani non ritiene possibile conciliare carriera e maternità.

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