Maternità in Italia: sempre più difficile fare figli

Silvia Finazzi
A cura di Silvia Finazzi
Pubblicato il 08/10/2019 Aggiornato il 09/10/2019

In Italia nascono sempre meno bambini. Non solo: siamo anche in cima alla classifica europea per anzianità delle donne al primo parto, con un’età media di 31 anni. E a mettere i bastoni tra le ruote a volte ci si mettono anche i datori di lavoro...

Maternità in Italia: sempre più difficile fare figli

Le mamme italiane non hanno molte agevolazioni e non possono contare su una valida rete di sostegno. Il risultato? A fare figli sono sempre meno donne.  L’ennesima conferma arriva dall’analisi di Save the Children “Le Equilibriste: la maternità in Italia”, da cui emerge che le mamme vivono tutta una serie di difficoltà, specie al sud. Esiste, infatti, una profonda disparità sul territorio.

Un’analisi che fa riflettere

Nel 2018, l’Italia ha registrato un nuovo record negativo per la natalità: le nascite, infatti, sono scese di 9mila unità rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 449mila. Si tratta della nona diminuzione consecutiva dal 2008. Oggi, si contano 1,32 figli per donna, contro i 2,38 del 1970. Le famiglia numerose sono sempre di meno: lo scorso anno rappresentavano il 5,3% del totale. Mediamente, una donna ha il primo figlio a 31 anni: si tratta di una delle età più elevate in Europa per fare figli.

Molte le mamme che non lavorano

Questi dati, comunque, non dovrebbero stupire considerando che in Italia c’è pochissimo supporto per le mamme, che spesso sono costrette a scegliere fra carriera e famiglia e non hanno una rete di supporto cui chiedere aiuto. Basti pensare che il 43,2% delle donne tra i 25 e i 49 anni con figli minorenni risulta non occupata e che il nostro Paese è al 70° posto (su 149 Paesi presi in esame) nel Global Gender Gap Report, che analizza il gap di genere: rispetto al 2015 ha perso ben 29 posizioni.

Al sud è ancora peggio

L’Istat ha analizzato per Save The Children la condizione delle madri italiane in relazione a 11 indicatori appartenenti tre diverse dimensioni connesse al fare figli: quella della cura, del lavoro e dei servizi. Sulla base di questi, ha stilato una classifica delle regioni più “mother friendly”. Ebbene, le regioni del Mezzogiorno hanno ottenuto tutti valori sotto 90, in particolare rispetto all’offerta di servizi all’infanzia e all’occupazione femminile. E, infatti, le prime posizioni sono tutte occupate da regioni settentrionali: le Province autonome di Bolzano e Trento conquistano rispettivamente la medaglia d’oro e d’argento, mentre la Lombardia è al terzo posto. Seguono, Valle D’Aosta, Emilia Romagna e Friuli-Venezia Giulia. La regione in cui è più complicato essere madri? La Calabria, preceduta da Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia.

 

 

Da sapere!

Fare figli in Italia è complicato anche perché ci sono scarsi aiuti da parte dello Stato. Basti sapere che secondo il rapporto, dal 2004 a oggi, si è registrato un costante peggioramento, in particolare nei servizi per la prima infanzia pubblici, sempre più carenti.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Vertigini a 13 anni: cosa può essere?
10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti