Sono in aumento le mamme che si dimettono

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 27/07/2015 Aggiornato il 27/07/2015

Sono sempre più numerose le donne che lasciano il lavoro dopo la nascita del primo figlio

Sono in aumento le mamme che si dimettono

Secondo un’indagine del Ministero del Lavoro sono in aumento le mamme che si dimettono dal lavoro. Nel 2014 è stato registrato un incremento dell’11,27% di abbandoni dal lavoro e all’interno di questa percentuale più di una donna su due prende questa decisione dopo la nascita del primo figlio. I motivi della scelta sono da ritrovare soprattutto nel fatto che l’impegno richiesto da un’occupazione lavorativa e le esigenze di cura e di crescita dei figli sono spesso considerati dalle donne incompatibili tra loro.

26.000 dimissioni, quasi tutte donne

Dal monitoraggio annuale svolto dall’Ufficio della consigliera nazionale di parità e dalla direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro emerge, quindi, che sono in aumento le donne-mamme che si dimettono dal lavoro. Sono oltre 26.000 le lavoratrici e i lavoratori che hanno presentato le proprie dimissioni e le  relazioni consensuali sull’abbandono del lavoro. E il dato riguarda per la quasi totalità, e precisamente per l’85%, le madri. Ben oltre 22.000 le dimissioni registrate delle mamme (il 5% in più rispetto all’anno 2013). Il numero dei lavoratori padri, invece, che si sono dimessi o hanno consensualmente risolto il rapporto di lavoro, risulta piuttosto contenuto.

Una scelta difficile

La scelta di lasciare la propria occupazione non è sempre facile da prendere per le varie conseguenze che ne derivano. Ma sono diverse le motivazioni che la giustificano. Alla base dell’abbandono del posto di lavoro o della transizione verso una soluzione più favorevole o ancora verso il lavoro sommerso troviamo oltre alla congiuntura economica, una persistente difficoltà di conciliare i tempi di vita e di lavoro, soprattutto nella fascia d’età tra i 26 e i 35 anni (età del 57% di chi si dimette dal lavoro).

Quattro motivi principali

Sono, dunque, in aumento le donne-mamme che si dimettono dal lavoro e la maggior parte di loro prende questa decisione dopo la nascita del primo figlio. E lo fa essenzialmente per quattro motivi: incompatibilità tra il lavoro e la cura dei figli, elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato, mancato accoglimento all’asilo nido e, infine, assenza di parenti di supporto. Il monitoraggio del Ministero del Lavoro ha messo in evidenza un dato interessante: le donne di fronte alle difficoltà di conciliazione tra tempi di lavoro e di cura della prole preferiscono fare sacrifici ma occuparsi a tempo pieno del loro bambino a scapito del reddito e della carriera.

 

 

In breve

PIU’ ABBANDONI NEI SERVIZI

 Per quanto riguarda la distribuzione delle risoluzioni consensuali e delle dimissioni delle donne dal lavoro nei vari ambiti produttivi si registra il 38% del totale nel settore dei servizi, il 33% nel commercio e il 17% nell’area dell’industria.

 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimba di due anni e mezzo che graffia (e parla poco)
22/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Ogni bambino raggiunge le varie tappe evolutive secondo tempi personalissimi, quindi non tutti i bambini raggiungono i traguardi alla stessa età.  »

Ho usato un coltello sporco: rischio la toxoplasmosi?
19/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Se non si è immune alla toxoplasmosi, durante la gravidanza è sempre meglio non usare lo stesso coltello sia per sbucciare la frutta non lavata sia per affettarla.   »

Fibroma e gravidanza
05/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Ci sono fibromi che per collocazione e dimensione non interferiscono sulla possibilità di iniziare e portare a termine una gravidanza,  »

Fai la tua domanda agli specialisti