Come affrontare la dispareunia dopo il parto: cause principali e rimedi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 21/08/2026 Aggiornato il 21/08/2026

A causare dolore durante i rapporti sessuali dopo il parto sono motivazioni fisiche come infezioni e cicatrici perineali, ma anche psicologiche come difficoltà ad accettarsi. È sempre bene parlare con il ginecologo.

Come affrontare la dispareunia dopo il parto: cause principali e rimedi

La dispareunia dopo il parto è il dolore che la donna prova nei rapporti sessuali dopo la nascita del bambino.

Un problema abbastanza diffuso, che sembra colpire circa il 40% delle donne nei primi periodi dopo il parto. La dispareunia è diffusa perché le cause che portano alla sua comparsa sono numerose: si va dalle cause fisiche vere e proprie, legate quindi al parto in sé, alle motivazioni psicologiche, fino a ragioni ormonali che portano difficoltà a livello intimo.

Se si pensa di soffrirne è bene parlare con il ginecologo. La difficoltà nei rapporti sessuali, infatti, può interferire nella serenità della relazione di coppia e, quindi, sul benessere più in generale. Inoltre, dietro questo disturbo ci possono essere problemi di salute che vanno diagnosticati e risolti.

Le cause fisiche del dolore durante i rapporti dopo il parto

Il dolore nei rapporti dopo il parto, secondo alcuni studi come uno, prospettivo e di coorte, condotto in Australia sembra essere correlato in particolare al primo parto.

Tra le sei settimane e i sei mesi dopo la nascita del bambino, in base ai questionari compilati, la dispareunia dopo il parto si presentava tra il 51% circa alla sesta settimana e il 40% al sesto mese. Si tratta quindi di un problema diffuso, dovuto a diverse ragioni.

Cicatrici da episiotomia o lacerazioni

In molti casi, il dolore nel sesso dopo il parto è dovuto ai cambiamenti fisici ai quali vanno soggetti i tessuti nella zona vaginale, in seguito a parto naturale. Il passaggio della testolina del bambino può infatti causare traumi e lacerazioni al perineo, la zona di tessuto che si trova situata tra l’ano e la vulva.

Per evitare le lacerazioni, può essere eseguito un taglio sul tessuto mucoso della vagina, chiamato episiotomia, che viene poi suturato con filo riassorbibile. Sia le lacerazioni sia l’episiotomia provocano comunque una condizione infiammatoria della zona, che aumenta la sensibilità.

Ipertono del pavimento pelvico

Anche questa condizione può presentarsi in alcuni casi, dopo il parto, in seguito a lacerazioni ed episiotomia. Una volta che queste guariscono, può restare tessuto cicatriziale e zone inspessite.

Si chiama appunto ipertono muscolare del pavimento pelvico e comporta una tensione e contrattura cronica dei muscoli di questa zona, che non riescono a rilassarsi e, di conseguenza, sono rigidi e contratti alla penetrazione. Anche in caso di stimolazione sessuale, il tessuto muscolare ipertonico si contrae invece che rilassarsi, causando dolore e impossibilità di penetrazione.

Calo degli estrogeni e secchezza vaginale

La dispareunia dopo il parto può anche essere dovuta a ragioni di tipo ormonale, tipiche del puerperio. Dopo la nascita del bambino, nell’organismo della donna si verifica un calo degli estrogeni e del progesterone, che in gravidanza sono prodotti in grande quantità dalla placenta.

Il calo di questi estrogeni si accompagna ad alcuni cambiamenti nell’organismo della puerpera, come per esempio tristezza e depressione, caduta dei capelli e secchezza vaginale. Il rapporto sessuale può quindi risultare doloroso per la scarsa lubrificazione dei tessuti vaginali.

Infezioni intime

A causare dispareunia dopo il parto possono essere anche infezioni vulvo-vaginali che si presentano in puerperio. A favorirle sono, anche in questo caso, le variazioni ormonali dell’organismo della donna, che hanno ripercussioni sul pH delle mucose genitali e sulla composizione del microbioma.

Funghi come la Candida albicans, protozoi come il Trichomonas e altri microrganismi ancora possono causare infezioni intime che rendono i rapporti sessuali dolorosi o impossibili. In questo caso, però, compaiono altri sintomi come perdite di colore particolare, per esempio bianche, bianco-grigiastre, spesso di odore sgradevole, oltre a bruciore e prurito.

Anche le donne che hanno avuto un bambino con il parto cesareo possono avere problemi di dispareunia dopo il parto, nonostante non si siano verificati traumi da lacerazione né sia stata effettuata l’episiotomia nella zona vaginale. Il dolore può essere legato a secchezza vaginale post partum per ragioni ormonali, alla cicatrice del taglio cesareo che può causare rigidità nei muscoli addominali e, quindi, dolore riflesso. Inoltre, il dolore dopo il parto cesareo, così come dopo il parto naturale, può essere dovuto a motivazioni psicologiche.

Le cause psicologiche ed emotive

La dispareunia dopo il parto può anche essere di natura psicologica e avere diverse cause.

Il corpo, dopo una gravidanza, è ovviamente diverso la donna deve avere il tempo di elaborare questo cambiamento. In questa fase può non piacersi e, di conseguenza, il suo corpo rifiuta il rapporto sessuale nel timore inconscio di non essere desiderabile come prima.

Il calo di estrogeni e progesterone incide sul tono dell’umore, causando in alcuni casi una leggera depressione che può coinvolgere anche il desiderio sessuale. A questo va aggiunta la stanchezza del parto e del puerperio, che può protrarsi anche per settimane o mesi nel caso ci sia una deprivazione del sonno notturno.

Inoltre, il coinvolgimento nell’accudire il piccolo può spostare l’attenzione della donna dalla coppia al neonato. Il suo corpo può quindi, in un primo momento, rifiutare quello che non riguarda esclusivamente il bebè.

Rimedi utili

Il sesso doloroso dopo il parto in alcuni casi è presente anche dopo mesi. Non è una condizione da sottovalutare perché nasconde problematiche fisiche e psichiche da affrontare e risolvere.

La visita ginecologica è il primo passo per scoprire se sono presenti infezioni legati per esempio all’episiotomia, che vanno curate con farmaci e lavaggi specifici. Se, poi, il dolore è dovuto a un’infezione intima, per esempio alla candida, è importante curare questo disturbo anche per evitare di trasmettere l’infezione al partner. Una volta stabilito che non c’è nulla di organico, è possibile ricorrere a diversi sistemi, sempre suggeriti dal ginecologo o dall’ostetrica.

Lubrificanti e creme idratanti vaginali

Se il problema è la secchezza, è possibile acquistare in farmacia, senza obbligo di ricetta, prodotti in gel a base acquosa con sostanze idratanti ed emollienti, per esempio acido ialuronico o estratti vegetali, che aiutano a rendere più morbidi e idratati i tessuti della zona vaginale, facilitando la penetrazione.

Vanno applicati nel corso della giornata e in modo particolare poco prima del rapporto sessuale. Esistono anche gel a base di estrogeni, ma richiedono ricetta medica e, soprattutto, non vanno utilizzati se si sta allattando al seno il neonato.

Riabilitazione del pavimento pelvico con l’ostetrica

La visita dall’ostetrica è molto importante in caso di dispareunia dopo il parto.

L’esperta effettua un’ispezione approfondita della zona del perineo, controllando le cicatrici che si sono formate dopo eventuali lacerazioni o episiotomia.

Valuta l’assenza di infezioni locali, di tessuto indurito, chiede alla donna se oltre al dolore durante i rapporti avverte anche altri disturbi, per esempio incontinenza urinaria.

Può effettuare anche un massaggio perineale per valutare consistenza e tono dei tessuti. Infine può suggerire interventi anche di tipo fisioterapico, come il bio-feedback, l’elettrostimolazione oppure l’ossigenoterapia. Sono tecniche non invasive che, in modo diverso, contribuiscono ad attivare i muscoli pelvici e aumentare il microcircolo sanguigno dei tessuti. 

Esercizi da fare a casa

Nel caso di rapporti dolorosi dopo il parto, alcuni esercizi specifici possono essere utili in caso di ipertono del pavimento pelvico, per rendere i muscoli più elastici dopo il parto vaginale e l’episiotomia. Questo allenamento può anche essere utile dopo un parto cesareo, per restituire tonicità al tessuto muscolare della zona. Gli esercizi si possono apprendere presso un’ostetrica di fiducia, oppure rivolgendosi alle professioniste presenti nell’ospedale dove è nato il bambino. L’ostetrica insegnerà i movimenti corretti e la donna potrà poi eseguirli a casa in modo autonomo.

Esercizi specifici per la riabilitazione del pavimento pelvico sono quelli di Kegel, efficaci anche per curare un disturbo come l’incontinenza dopo il parto. 

L’importanza del dialogo con il partner

Se si hanno problemi nell’intimità, è importante parlarne con il partner, senza timore. La sessualità è infatti un momento fondamentale per la coppia, per ritrovarsi a due dopo la nascita del bambino, è una forma di condivisione, scambio, comunicazione di sentimenti e sensazioni. La difficoltà ai rapporti può minare la serenità tra i partner. Il consiglio di aprirsi con fiducia al dialogo vale per entrambi: per la mamma, che avverte il cambiamento di una fisicità in cui per il momento ancora non si riconosce, per il partner, che può sentirsi in difficoltà e quasi escluso dal rapporto simbiotico tra la compagna e il bambino.

In caso di difficoltà nella comunicazione, rivolgersi al ginecologo o alle psicologhe dell’ospedale che hanno tenuto il corso di preparazione al parto. In alternativa, il medico può suggerire uno specialista in terapia di coppia, che può aiutare in un sereno percorso per ritrovarsi come persone oltre che come genitori.

Leggi qui il nostro approfondimento su come ricominciare ad avere rapporti dopo il parto

Quando riprendere i rapporti e quando consultare uno specialista

La ripresa dei rapporti sessuali dipende molto da donna a donna. Le donne che non provano molto dolore possono ricominciare ad avere una vita sessuale già qualche settimana dopo la nascita del bambino, parlandone prima con il ginecologo. L’importante è che le cicatrici siano ben guarite.

Inoltre è bene adottare un valido metodo contraccettivo, suggerito dal ginecologo, se non si desidera subito una successiva gravidanza. In generale è bene attendere un anno-un anno e mezzo per dare modo all’organismo di riprendersi bene.

Altre donne, che soffrono di dispareunia in modo più accentuato, possono avere bisogno di un periodo più lungo e soprattutto dell’intervento di più figure professionali.

Oltre al ginecologo e all’ostetrica, che con la visita possono escludere la presenza di disturbi da trattare con farmaci (per esempio infezioni intime latenti), sono necessari il medico di medicina generale e la psicologa o psicologo. L’importante è non trascurare il problema, perché la dispareunia dopo il parto potrebbe sfociare in una forma di vulvodinia, dolore profondo e bruciante che non ha una causa precisa ma va affrontato per evitare che comprometta la vita di coppia.

 

Photo by Andrea Picquadio for pexels

 
 
 

In breve

La dispareunia dopo il parto può essere dovuta a tessuto cicatriziale dopo lacerazioni ed episiotomia, a secchezza dei tessuti per variazioni ormonali, a ragioni psicologiche. E’ sempre bene parlarne con il ginecologo per individuare il motivo del disturbo e trovare la soluzione adatta

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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