Come togliere il dolore del pavimento pelvico dopo il parto?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 30/11/2022 Aggiornato il 30/11/2022

Il passaggio del bambino nel canale del parto causa alla donna un trauma locale, che è spesso responsabile di dolore del pavimento pelvico. Come risolverlo velocemente

donna con dolore pelvico dopo il parto

Il dolore del pavimento pelvico e le disfunzioni legate a eventuali traumi in questa zona sono un problema piuttosto frequente dopo il parto, tra molte donne. Lo si tende però a sottovalutare, soprattutto se non è legato a problemi della funzionalità come l’incontinenza urinaria. In realtà, il dolore del pavimento pelvico incide – e non poco! – sulla qualità di vita della donna.

Perché fa male il pavimento pelvico dopo il parto?

Il pavimento pelvico è una zona costituita di tessuto muscolare, che si trova nella parte inferiore della cavità addominale. La sua funzione è sostenere e proteggere gli organi e gli annessi che si trovano in questa zona, come intestino, vescica, utero e tube nella donna. Il pavimento pelvico è anche la zona sulla quale grava, durante la gravidanza, il peso dell’utero di volume aumentato per la presenza del feto che cresce.

Durante il parto, poi, il pavimento pelvico può subire un trauma non indifferente. Il passaggio della testa del bambino nel canale cervicale esercita una pressione notevole sui tessuti e in modo particolare sul perineo, la parte esterna del pavimento pelvico che si trova anatomicamente situata tra ano e apertura vaginale. Qualche volta il perineo va incontro a lacerazione oppure, per evitare che questo accada, si pratica un’incisione sul perineo stesso. Tutte queste situazioni sono fonte di trauma per i tessuti della zona.

Come capire se si ha un problema al pavimento pelvico?

Il dolore del pavimento pelvico è spesso causa di un problema nella zona, che per fortuna nella maggior parte dei casi si può rivolvere. Il dolore si presenta solitamente quando i tessuti di questa zona vengono messi alla prova, per esempio:

  •  quando la donna si siede su una superficie piuttosto rigida, esercitando una pressione sul perineo;
  •  se ha problemi di stitichezza, fatto abbastanza frequente dopo il parto e quindi deve sforzarsi per favorire l’evacuazione;
  •  quando deve stare in piedi a lungo e il peso degli organi del basso addome grava sul pavimento pelvico;
  •  durante i rapporti sessuali, anche se è trascorsa già qualche settimana dal parto.

 

È importante, in questi casi, parlare del problema con il ginecologo. Se, infatti, non si interviene, le lesioni possono peggiorare nel corso del tempo e causare disturbi più seri.

In che modo il medico scopre problemi al pavimento pelvico?

Se la donna ha partorito da poco, con ogni probabilità il dolore del pavimento pelvico è legato allo stress meccanico del parto. In questo caso, una visita ginecologica accurata può essere sufficiente a escludere problemi seri, come lesioni o prolasso di organi. In altri casi, è necessario approfondire con esami particolari. Per esempio, è utile un’ecografia transvaginale, che si effettua inserendo in vagina, delicatamente, una sonda a ultrasuoni del tutto innocui. In questo modo è possibile individuare lesioni o alterazioni responsabili del dolore. Possono essere utili anche tamponi vaginali per escludere la presenza di malattie infettive come clamidia e candidosi: causando un’infiammazione, possono infatti essere responsabili di dolore locale. Solo in rari casi si ricorre a indagini più complesse, come la Risonanza magnetica.

Come alleviare il dolore del pavimento pelvico?

Se il dolore è dovuto a infiammazioni o lesioni profonde, è necessario prima di tutto curare il disturbo con farmaci indicati dal medico o programmando un intervento. Spesso, però, si tratta di un problema temporaneo, destinato ad alleviarsi con il passare del tempo. È possibile adottare qualche sistema per sentirsi meglio.

  • I farmaci antidolorifici vanno bene solo per un periodo limitato di tempo. Non risolvono il problema alla base e, inoltre, non si possono assumere in allattamento;
  • Per alleviare il dolore e la congestione, sono utili risciacqui con acqua fredda e impacchi locali non gelati;
  • Quando ci si siede, un cuscino a forma di ciambella evita il contatto tra il perineo e la superficie della seduta, alleviando la pressione;
  • Un regime alimentare ricco di fibre di frutta, ortaggi, legumi e con tanti liquidi migliora la funzionalità intestinale, con benefici anche sul pavimento pelvico.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Come rilassare il pavimento pelvico in gravidanza?

Durante i nove mesi è possibile seguire corsi presso palestre specializzate o anche direttamente nel reparto maternità, per imparare a rendere più elastico e forte il pavimento pelvico. Un esercizio utile è stringere e rilassare i muscoli vaginali.

Quali altri disturbi si possono accompagnare a dolore del pavimento pelvico?

L’incontinenza urinaria spesso si accompagna ai disturbi del pavimento pelvico dopo il parto. Secondo un’indagine delle ostetriche dell’ospedale di Mondovì, condotta tra il 2018 e il 2020, ne possono soffrire fino a 28 neomamme su 100. Anche in questi casi sono utili esercizi per allenare il perineo, abbinati a tecniche come per esempio il biofeedback.

 

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