Come cambia il pavimento pelvico dopo il parto?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 08/04/2022 Aggiornato il 08/04/2022

Il pavimento pelvico può indebolirsi dopo il parto. Serve un programma di allenamento per rinforzarlo

Come cambia il pavimento pelvico dopo il parto?

Le donne di un tempo la chiamavano quarantena (puerperio). Era il periodo in cui la neomamma stava tranquilla non pensando ad altro che riposarsi e allattare. C’era sempre qualcun altro che si occupava della casa e della gestione di eventuali altri figli. Oggi non è più così visto che si tende a riprendere in fretta le attività di prima. Ma a una cosa occorre prestare molta attenzione: la condizione del pavimento pelvico dopo il parto.

Che cosa è il pavimento pelvico?

È l’insieme di muscoli e legamenti che chiudono la parte inferiore della cavità addominale. Ha l’importante funzione di mantenere in sede gli organi pelvici, la vescica, l’uretere, la vagina e il retto. La parte più esterna è il perineo, l’area che, per spiegare meglio è quella che poggia sul sellino della bicicletta e che viene messa a dura prova durante il parto.

Come cambia il pavimento pelvico in gravidanza?

Durante la gravidanza, le articolazioni e i legamenti si allungano per fare spazio al bambino, quindi i muscoli del pavimento pelvico assumono più carico per supportare questi cambiamenti. Ma gli effetti di queste variazioni temporanee sono estremamente importanti perché supportano la vescica, l’intestino e l’utero e spesso vengono trascurati. 

Come cambia il pavimento pelvico durante il parto?

Durante il parto, se vaginale, i muscoli del pavimento pelvico si allungano circa 3,5 volte la loro lunghezza normale. Se invece è cesareo, è il taglio chirurgico ad avere impatto su questi muscoli. «Questo spiega perché questi muscoli devono essere ben coordinati – commenta Alessandra Bitelli, woman empowering coach – . I muscoli devono sapere come rilassarsi e allungarsi durante il parto e contrarsi per fornire una buona stabilità. Quindi, l’attenzione non dovrebbe essere solo sulla forza, ma anche sulla coordinazione. Questi muscoli devono essere in grado di contrarsi, rilassarsi e allungarsi per funzionare bene».

Come si capisce che il pavimento pelvico è indebolito?

Per capire se è arrivato il momento di rinforzare il pavimento pelvico, è utile monitorare quando insorgono questi segnali:

incontinenza urinaria da sforzo (perdite con tosse, starnuti, risate, salti, corse)

– dolore durante il rapporto sessuale 

– dolore pelvico 

– dolore pelvico rimanendo seduti 

– dolore al coccige

– stitichezza.

 

 
 
 

In sintesi

Come rafforzare il pavimento pelvico dopo il parto?

«Non esiste un’indicazione valida per tutte le neomamme su come rinforzare il pavimento pelvico ma possono essere molto utili gli esercizi di Kegel  che si possono eseguire anche con l’aiuto di dispositivi intelligenti che fungono da allenatori personali. Sono in grado di registrare il tono del pavimento pelvico e scegliere automaticamente il livello degli esercizi, con un programma semplice e guidato dalle vibrazioni» commenta l’esperta. «In ogni caso è sempre utile consultare un esperto per decidere il percorso da intraprendere».

Per quanto si deve fare la ginnastica per il pavimento pelvico?

«Con un programma di allenamento mirato i miglioramenti si vedono già dopo pochi mesi; è consigliabile comunque continuare con costanza» suggerisce l’esperta.

 

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