Depressione post-partum: i segnali da non sottovalutare

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 28/01/2019 Aggiornato il 28/01/2019

Nel nostro Paese almeno 100.000 donne ogni anno soffrono di depressione post-partum. Prestare attenzione ai campanelli d’allarme è importante

Depressione post-partum: i segnali da non sottovalutare

In Italia oltre il 70% delle madri nei giorni immediatamente successivi al parto manifesta sintomi leggeri di depressione post partum in una forma definita baby blues, con riferimento allo stato di malinconia (blues) che dura al massimo una settimana. Molto più gravi, invece, sono i sintomi della depressione post-partum vera e propria, che possono durare anche molti mesi.

Un problema negato

Spiega la psicologa Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione europea disturbi da attacchi di panico (Eurodap): la depressione post-partum spesso non viene riconosciuta ed è negata sia dalle neomamme sia dalla famiglia che invece dovrebbe assolutamente vigilare su ogni donna dopo il parto e non banalizzare mai anche quello che può apparire solo come un periodo di tristezza, ma che può invece nascondere qualcosa di più profondo.

Tante cause

Diversi possono essere i fattori che contribuiscono all’insorgere di questo disturbo: problemi ormonali, età della mamma e variabili psico-sociali.  In genere, poi, è più a rischio una donna giovane, single, con gravidanza non desiderata, problemi di relazione coniugale, inadeguato supporto sociale, eventi di vita stressanti e precedenti aborti. Anche una donna che ha già sofferto di depressione è sicuramente a rischio più elevato.

I sintomi più frequenti

Possono includere un forte abbassamento del tono dell’umore con una tristezza intensa e costante, disperazione, sensazione di stanchezza estrema, perdita di interesse per il bambino appena nato o preoccupazioni ingiustificate per il benessere del neonato, difficoltà di concentrazione, facile irritabilità con aggressività, incapacità di far fronte alle necessità elementari. Questi sintomi possono essere accompagnati da cefalea,  palpitazioni, insonnia, incubi notturni e attacchi di panico. Nei casi più gravi la donna può subire uno scivolamento psicotico e la depressione post-partum trasformarsi in psicosi. Le cure per fortuna ci sono: dalla psicoterapia a terapie di gruppo con donne che manifestano la stessa sintomatologia, all’assunzione di ansiolitici e antidepressivi sotto controllo medico.

 

 

Da sapere!

Il cosiddetto baby blues è un fenomeno quasi fisiologico, conseguente al drastico cambiamento ormonale, che vede il crollo degli estrogeni e progesterone nelle ore immediatamente successive al parto.

 

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